Casamicciola

11 Novembre 2009

Tutta la solidarieta’ e l’aiuto possibile alle persone coinvolte nel tragico evento.

Un bacione al nuovo “Angelo” strappato ai suoi cari dalla furia del maltempo…

Nello

Sospensione corse SNAV

26 Ottobre 2009

Da venerdì la SNAV ha sospeso le corse per problemi al pontile di Casamicciola.

Non capisco però perchè penalizzare anche i procidani che quindi restano solo con la Caremar.

Situazione società CAREMAR

21 Ottobre 2009

Ricevo e volentieri pubblico la nota dell’Ing. Rosato:

Carissimi,
oggi i Sindaci delle Isole del Golfo hanno incontrato l’Assessore Cascetta sulla qustione del futuro dei trasporti marittimi.
Ho sentito sull’argomento l’Assessore di Procida, il Com.te Pasquale Sabia che ha partecipato all’incontro e mi ha aggiornato fornendo le seguenti notizie.
E’ stato sottoscritto, tra Ministero delle Infrastrutture (Matteoli) e la Regione Campania (Bassolino) un documento d’intesa che fissa i termini del passaggio della regionale Caremar, del gruppo Tirrenia, alla Regione Campania.
In sinstesi i punti del documento stabiliscono:
1- L’intera Caremar viene ceduta alla Regione Campania;
2- Successivamente la Regione Campania cederà alla Regione Lazio il ramo d’azienda laziale della Caremar;
3- La Regione Campania costituirà la soc. CO.RE.MA., 51% Regionale ed al 49% privata; ciò a differenza delle Regioni Toscana e Sardegna che faranno il contrario. Tale caratteristica della Campania è senz’altro un riconoscimento alle battaglie condotte in Consiglio Regionale da tutti coloro che hanno voluto, in maniera bipartizan, la società pubblica per il trasporto martittimo nel golfo.
4- Per l’individuazione del socio privato della CO.RE.MA. sarà bandita una gara internazionale e tale socio privato sarà il gestore della società. Gli amministratori isolani presenti si sono dichiarati contrari a tale ipotesi che, però, è stata difesa dall’Ass.re Cascetta che ha sostenuto essere un’imposizione della Commissione Europea a seguito alla procedura d’infrazione. E’ stato anche sollevata la incompatibilità degli operatori già presenti nel golfo a partecipare alla gara, atteso l’evidente conflitto d’interessi che ne deriverebbe. Sul punto l’Assessore Cascetta ha riferito che trattasi di questione giuridica al vaglio degli avvocati.
5- Lo Stato s’impegna a sovvenzionare per 12 anni il servizio, oltre a sbloccare i fondi europei FAS Regionali per l’adeguamento del naviglio. Al termine dei 12 anni la società deve essere completamente privatizzata.
La tempistica del processo attivato con il documento d’intenti sottoscritto prevede:
- Accordo di Programma tra Stato e Regione entro metà Novembre;
- Trasferimento Caremar alla Regione Campania entro fine anno;
- A seguire la cessione del ramo laziale alla Regione Lazio;
- Bando internazionale per la ricerca del socio privato della CO.RE.MA.;
- Stipula di un contratto ponte con Tirrenia per assicurare la gestione Caremar fino all’espletamento di tutte le procedure per l’avvio della CO.RE.MA., mantenendo corse e prezzi attuali;

Inoltre i Comuni isolani hanno chiesto ed ottenuto assicurazioni sui seguenti punti:
- Revisione degli orari del servizio allo scadere del piano triennale (Mar. 2010);
- Rappresentante delle Isole nel futuro C.d’A. della CO.RE.MA.;
- Applicazione degli ammortizzatori sociali disponibili per Tirrenia anche per il personale Caremar.

A commento di tale situazione devo constatare che, come previsto, perderemo il riferimento Caremar ma non i servizi, almeno nel breve periodo. La Gestione della CO.RE:MA da parte di un socio privato collegato, in maniera palese o meno, all’armamento che già opera nel golfo certamente non fa prevedere un futuro roseo, specie se si guarda al termine del periodo di sovvenzione. Ma 12 anni sono parecchi.
Resto dell’avviso che la Regione debba al più presto far partire l’Osservatorio sui servizi di trasporto cui devono poter partecipare anche le Associazioni degli utenti, al fine di avere un “giudizio terzo” sui servizi che verranno resi dalla CO.RE.MA.
Certamente un rappresentante dell Isole nel C.d’A. CO.RE.MA. è una buona partenza.
Dispiace però, osservare come un settore – quello del trasporto marittimo locale – certamente vitale per le comunità delle Isole debba essere appannaggio dei privati che, anche nel recente passato, hanno dimostrato di poter imporre proprie scelte minacciando la sospensione del servizio, specie in presenza di controlli blandi se non addirittura inesistenti.

Maria Luisa

A difesa dei pendolari e degli utenti

7 Ottobre 2009

Ho ricevuto e pubblico la nota dell’Ing. Rosato circa il disagio dei pendolari per la soppressione delle corse aliscafo della Caremar:

Spett. REGIONE CAMPANIA
- Assessorato ai Trasporti -
c.a. Dir. Coordinatore - Avv. R. Capalbo

Spett. COMUNE di ISCHIA -
c.a. Sig. Sindaco – ing. Ferrandino

Spett. CAPITANERIA di PORTO di NAPOLI
c.a. Amm. Comandante

Spett. A.C.A.M.
c.a. Direttore Generale

e p.c. Spett. CAREMAR
c.a. Dir. Generale
Napoli, 5 ottobre 2009
Oggetto: Collegamenti marittimi – Disagi per l’Utenza
Con riferimento alla soppressione della prima ed ultima corsa veloce sulla tratta Ischia Napoli, decisa dalla
Caremar a seguito della indisponibilità dell’attracco ad uso dell’aliscafo nel porto di Ischia, si rappresenta quanto segue.
1. La soppressione delle partenze previste dall’orario Caremar, considerate a tutti gli effetti Servizio Pubblico dalla
Regione Campania, deve essere assunta solo a causa di “forza maggiore”, e non per volontà di una parte. La
circostanza della indisponibilità di idoneo attracco per il mezzo veloce (Aliscafo) nel porto di Ischia deve essere,
perciò, motivato da parte della locale Capitaneria di Porto, dopo aver esperito ogni altro piano ormeggio
compatibile. Sul punto si ricorda ancora la soppressione dello scalo a Procida della corsa delle ore 10:40 da
Napoli per Ischia a causa dei problemi di ormeggio nel porto di Ischia.
2. La scelta di sopprimere la prima e l’ultima corsa su Ischia, assunta dalla società Caremar, senza poter utilizzare il
nuovo pontile aliscafi di Procida, ove destinare tale mezzo veloce utilizzando il monocarena San Pietro su Ischia,
è diretta conseguenza della mancata agibilità di tale struttura, allo stato non operativa a causa della burocrazia già
denunciata, con fax del 3 settembre scorso, per la quale attendiamo le determinazioni dell’Autorità marittima,
tutt’oggi silente.
3. Considerato, inoltre, che la soppressione di una partenza del Servizio Pubblico costituisce certamente
un’emergenza del Sistema di Trasporto Pubblico nel Golfo, la stessa andrebbe – come più volte sollecitato –
“gestita” da una Struttura ad hoc già promessa dalla Regione Campania ma finora mai attivata. Tale Struttura
avrebbe potuto prevedere, alla stregua delle avarie improvvise dei mezzi di trasporto, l’impiego dell’unità veloce
adeguata sulla tratta Ischia-Procida-Napoli, invece di sopprimere il collegamento diretto Ischia-Napoli.
Alla luce delle considerazioni effettuate, questa Associazione di Utenti
CHIEDE
alle Autorità preposte, cui la presente è indirizzata, di fornire riscontro alle considerazioni innanzi esposte nonché di
assumere, di concerto con la Soc. Caremar, ogni necessaria decisione in merito al ripristino del servizio di collegamento
per le isole evidenziando che le corse annullate sono utilizzate da molti “abbonati” che hanno pagato anticipatamente un
servizio che, come ricordato al punto 1., prevede la soppressione solo per cause di “forza maggiore”.
In attesa di un Vostro sollecito riscontro, s’inviano distinti saluti.
ASSOUTENTI Napoli
Sezione Mare
NAPOLLLIII - SEZIONE MARE
Sez. Trasporti Marittimi - ing. G. Rosato - 335 8068479
Via Faro, 34 80079 – PROCIDA e-mail: grosato@libero.it

Convocazione incontri autmare

6 Ottobre 2009

Inoltro quanto inviato da Nicola Lamonica in merito ad una serie di incontri che coinvolge le isole del golfo.

Visto il momento,  per quanto possa apparire inutile, trovo necessario sottolineare l’importanza di intervenire e fare sentire anche la presenza dei pendolari. saluti Libia

in riferimento ai trasporti marittimi ed alla fase molto delicata che si è aperta, l’autmare indice tre assemblee pubbliche:

 a Procida - venerdì 9 ott. alle ore 17.00 nella Sala Consiliare

—  a Ischia    - sabato 10/0tt  alle ore 17.00 al Calise nella pineta

—  a Capri     -giovedì 15/ott alle ore 16.00 nella Sala Consiliare

                                                                 Nicola Lamonica

                                    

Ci risiamo

2 Ottobre 2009

Avevo dimenticato quanto fosse elettrizzante arrivare al porto e non trovare gli aliscafi della Caremar! Stamattina (fortuna) c’era il mezzo piccolo (il catamarano è ai lavori) che non avrebbe però coperto tutte le corse per via del pontile(?).Che assurdità!!!!!!!!!!! I vertici Caremar avrebbero potuto predisporre l’Isola di S.Pietro per i pendolari ischitani, sia al mattino che alla sera, come del resto in altre occasioni è stato fatto. Ma si sa, noi non veniamo presi in considerazione perchè possiamo servirci dell’Alilauro (parole del sig. Colandrea della società Caremar). Non voglio aggiungere altro, ma tale gestione non è più tollerabile perchè offende la nostra dignità e calpesta i nostri diritti
Maria Luisa

Prepariamoci a combattere

20 Settembre 2009

Ricevo dall’Ing. G. Rosato il resoconto della riunione alla Consulta regionale sul problema trasporti:
Resoconto Riunione Consulta Regionale per la Mobilità – Sezione Mare del 16 Sett 2009

La riunione della Consulta, come ha ricordato in apertura dei lavori la dr.ssa Donati – Direttore dell’ACAM, è stata convocata, su sollecitazione dell’Assoutenti, per un aggiornamento sullo stato dell’arte della complessa vicenda Caremar-Corema, d’importanza vitale per il settore del trasporto marittimo nel golfo di Napoli.
La relazione della dr.ssa Donati, molto puntuale e dettagliata, ha ripercorso le tappe del lavoro finora svolto presso il Ministero competente dalla Regione e che ha visto:
- Il Ministero, pur in presenza del DPCM che approva la cessione dell’intero Gruppo Tirrenia ai privati, il 2 luglio 2009 aveva anticipato una serie di proposte per procedere alla regionalizzazione delle società regionali della Tirrenia, tra cui Caremar, compatibilmente con gli impegni assunti in sede europea;
- Dopo circa un mese, solo il 7 agosto 2009, il Ministero trasmetteva alle Regioni interessate la documentazione esplicativa delle proposte avanzate a luglio e, nell’esaminare tale documentazione, le Regioni evidenziano diverse preoccupazioni chiedendo precisazioni al Ministero;
- L’incontro dell’8 settembre 2009 tra le Regioni interessate ed il Ministero, se da un lato chiarisce alcuni aspetti non definiti esplicitamente nella documentazione trasmessa dal Ministero, in particolare la compatibilità del processo di regionalizzazione e la possibilità di costituire una società mista (51% Regione e 49% Privati) con gli impegni europei, evidenza ulteriori punti che necessitano di approfondimento, non ultimo – per la Caremar – la definizione tra Regione Campania e Regione Lazio della società che serve sia le isole Pontine che quelle Partenopee. Il Ministero, non esaminando la questione, vorrebbe cedere la Carema ad entrambe le Regioni che poi dovrebbero dividersela! Tale soluzione non è ritenuta percorribile dalle Regioni ed il 17 settembre vi è un nuovo incontro a Roma.

La dr.ssa Donati dell’ACAM ha quindi esposto i punti tuttora aperti che devono essere definiti, evidenziando che nel frattempo il Governo non ha revocato il citato DPCM per la vendita in toto di Tirrenia. I punti da definire sono complessi e molteplici e richiedono tempo onde evitare rischi futuri, perciò la fretta che il Ministero pone alla definizione sommaria della vicenda potrebbe apparire sospetta.
I punti che tuttora restano da definire riguardano:
1) Il processo di regionalizzazione ipotizzato dal Ministero prevede una convenzione di 12 Anni durante i quali lo stesso Ministero continuerebbe ad avere un ruolo nella regolazione dei servizi; le Regioni, invece, intendono muoveersi nell’ambito della L.422 con la stipula di contratti di servizio e non compatibili con le convenzioni ipotizzate dal Ministero;
2) Risorse economiche: per il 2009, pur avendo la Regione dato la propria disponibilità a concorrere alle spese, il Ministero ha recuperato i fondi necessari e fino a dicembre prossimo per la Caremar; Invece, relativamente al futuro – ed in particolare ad un periodo di 12 Anni che il Ministero ha preso in esame – le riorse che verrebbero trasferite alla Regione per la Caremar, nel suo insieme, sono state decurtate di ben 7 milioni di €uro l’anno (da 35 a 28). Ciò crerà difficoltà nella gestione ed occorre valutarne la portata, certamente dipendente anche dalla divisione di Caremar tra Campania e Lazio;
3) Relativamente al personale il Ministero non ha esplicitato l’estensione degli ammortizzatori sociali anche alle società regionalizzate del Gruppo Tirrenia che, come tale, ha ottenuto tale provvedimento; tale esplicitazione è stata richiesta esplicitamente dalle Regioni;
4) Il processo di regionalizzazione ipotizzato dal Ministero prevede la cessione delle Società nello stato di fatto e di diritto in cui sono, quindi compresi eventuali futuri contenziosi. Le Regioni, invece, hanno chiesto la definizione del perimetro della cessione con l’accollo da parte del Ministero degli oneri che dovessero sorgere oltre tale perimetro, un po’ come avvenuto per Alitalia;
5) In merito ai contributi per l’ammodernamento del naviglio, richiesti dalle Regioni, il Ministero ha offerto un fondo irrisorio: solo 9,5 milioni di €uro complessivi!

In ogni caso il giudizio dell’ACAM sul lavoro svolto è giudicato positivo senza sottacere la necessitèà di un costante monitoraggio della situazione.

Gli interventi delle Rappresentanze Sindacali hanno dato atto alla Regione del lavoro fin qui svolto ed auspicano una conclusione della vicenda che salvaguardi i posti di lavoro dei marittimi che operano con la Caremar, seppure si debba ricorrere agli ammortizzatori sociali richiesti dalle Regioni.
Gli interventi delle Associazioni, Assoutenti e Autmare, pur prendendo atto del copioso lavoro svolto dalla Regione, hanno evidenziato la necessità di un’azione sinergica tra Consiglio Regionale ed Assessorato ai Trasporti che sembra stiano puntando a due differenti obiettivi: il primo ad una società interamente pubblica ed il secondo ad una società mista.
In particolare evidenziano la loro contrarietà ad una società mista Regione-Privati perché si creerebbe un enorme conflitto d’interessi laddove tra i privati ci siano anche quelli che operano nel golfo - visto che la società mista ipotizzata dalla Regione lascerebbe la gestione operativa al socio privato – sebbene la scelta venga effettuata con una gara pubblica.
L’invito, quindi, all’intera Consulta è di esprimersi affinchè la Regione si muova con un solo obiettivo, quello definito dal Consiglio Regionale.
La dr.ss Donati, nell’assicurare che la questione del conflitto d’interesse è stata portata all’attenzione del governo e del Parlamento, ribadisce la correttezza del comportamento della Regione nel rispetto dei vincoli imposti dall’Europa e dall’Autorità antitrust.

La dr.ssa Donati si allontana per improrogabili impegni e la riunione prosegue con l’ing. Ramaglia sull’analisi delle problematiche dei trasporti marittimi nel periodo estivo.

ASSOUTENTI evidenzia come nel periodo estivo, per il secondo anno consecutivo, la indisponibilità del pontile aliscafi nel porto di Procida abbia provocato ritardi, e disagi, all’utenza della tratta Ischia-Procida-Napoli e viceversa per i pesanti ritardi connessi allo scalo di Procida. Al riguardo ricorda un proprio recente intervento in merito alla mancata consegna del pontile, ormai ultimato, con prosecuzione dello stato di emergenza dello scalo. In merito ACAM riferisce che a breve dovrebbe avvenire la consegna della suddetta struttura e ripristino della situazione ordinaria.
Viene, inoltre, evidenziato lo scarso cordinamento tra le Autorità coinvolte con penalizzazioni per l’Utenza della medesima tratta a causa della soppressione dello scalo a Procida della nave Caremar delle ore 10:40 da Napoli. Si chiede, pertanto, un autorevole intervento della Regione.
ASSOUTENTI chiede poi l’avvio del tavolo per la definizione della Struttura di gestione delle Emergenze nel sistema di trasporto marittimo, come già deciso in una precedente riunione.
ACAM, nel confermare tale volontà, riferisce che è necessaria la presenza delle società armatrici, oggi assenti, essenziali per l’avvio del tavolo. L’ing. Rosato evidenzia come sia indispensabile anche la presenza dell’Autorità Marittima, atteso che le soluzioni del Piano di Gestione delle Emergenze da codificare devono avere il necessario avallo della predetta Autorità. Al riguardo evidenzia come le emergenze, che trovano la loro massiam espressione laddove si giunge alla soppressione del collegamento con la necessità di dare adeguata sistemazione agli utenti coinvolti, si configurano anche nella semplice soppressione di una corsa, con conseguenti necessità di coordinamento delle partenze successive.
Infine vengono evidenziati i disagi connessi al trasferimento dello scalo traghetti a Porta di Massa, tra cui anche le lunghe file alle biglietterie che hanno sdoppiato il personale tra le due biglietterie con coseguente lentezza nell’emissione dei biglietti. Sul punto l’ACAM si dichiara pronta a sensibilizzare i gestori delle bglietterie.
Alle ore 16:30 la riunione è sciolta.

Maria Luisa

Articolo corriere del mezzogiorno

10 Settembre 2009

segue articolo su corriere del mezzogiorno segnalato da Nicola Lamonica

ciao Libia

caremar-privatizzazione.pdf

Saluti….saluti

31 Agosto 2009

Oggi una nostra compagna di viaggi ma soprattutto di battaglie compie “l’ultimo viaggio”  lavorativo. Ebbene si Maria Luisa Sergi da domani lascia la scuola di piazza Miraglia a Napoli e passa a dirigere la scuola elementare di Barano ad Ischia. Sicura che comunque continuerà, come è nel suo stile, ad aiutarci nella difesa dei diritti dei pendolari, non posso che augurarle (pur col magone perchè non potranno non mancarmi gli scambi a 360° che abbiamo avuto per anni pedondolando pendolando) di continuare a mietere successi. Prosit Libia

Buon Ferragosto a tutti…

7 Agosto 2009

… pendolari e non

admin (Nello)

Che vergogna!

4 Agosto 2009

Penso sia il caso di prendere in esame quanto denunciato da Nicola Lamonica sull’ultimo colpo di mano ai danni dei pendolari e degli isolani. Non possiamo più fare come gli struzzi.


Forio 03 agosto ’09- Comunicato Stampa
circa la rimodulazione del quadro dei servizi minimi del Golfo di Napoli
di cui alla Deliberazione di GR 1252 del 15 luglio 2009.

E’ un atto di arroganza politico-istituzionale che nasce da una felice intesa tra le Società di navigazione esercenti i servizi minimi di cui agli atti deliberativi di GR 281/’06, 488/’06 e 548/’07 e la Giunta Regionale della Campania. Ma questo ormai non fa più novità!

La delibera in oggetto lascia l’amaro in bocca per la gestione di tipo clientelare che esprime; per la mancanza di confronto a monte tra gli utenti e la Regione; per la leggerezza politico- amministrativa che evidenzia e per gli affari aggiuntivi che procura agli armatori senza alcun vantaggio per la mobilità marittima.

Essa è, infatti, incide sulle scelte di mobilità, già frutto di una laboriosa sintesi negli anni 2006 e 2007, senza avere il preventivo e necessario confronto istituzionale tra la Regione e gli Enti Comunali che è doveroso su atti che riguardano direttamente i diritti e l’economia delle isole.

Essa manca anche del confronto a monte all’interno della Consulta Regionale per la Mobilità che viene, così, ancora una volta per volontà regionale relegata ad un ruolo marginale, solo di facciata!

E’ l’ennesimo favore fatto ai privati che svincolati, così, dagli obblighi dei servizi minimi, avranno la possibilità di inserire sulle linee temporaneamente soppresse, fino al 15 settembre ’09, corse straordinarie senza alcun vincolo tariffario per i residenti ed i lavoratori pendolari.

Ma l’amarezza più grande è sui Sindaci; nel ruolo fantasma che assumono ed ancora una volta si dimostrano complici e senza midollo, divisi e succubi di una politica regionale filo privatistica, ai danni della concorrenza, dei diritti e dell’economia delle Comunità isolane.
Nicola Lamonica

Ricevo e pubblico comunicato da parte dell’ Assputenti Mare

3 Agosto 2009

Nota di protesta e interpellanza già inviata alla stampa

COMUNICATO 31.7.2009

La sospensione della corsa Ischia- Napoli delle or 6:35 la dice lunga sulle intenzioni dell´Armamento privato nella gestione dei trasporti marittimi nel Golfo di Napoli.

L´eliminazione di una corsa definita OSP ( cioè con Obbligo di Servizio Pubblico) dalla Regione Campania, Ente di pianificazione, programmazione nonché titolare del rilascio delle concessioni dei collegamenti marittimi, appare senza ombra di dubbio fuori norma

La motivazione addotta dall´Armatore Lauro è l´impossibilità a mantenere attivo il collegamento ,vista l´Ordinanza della Capitaneria di Porto, che richiede - per i motivi di sicurezza del porto di Ischia -la presenza dell´equipaggio a bordo sino all´arrivo della nave Medmar. E´ evidente che ciò costituirebbe un costo eccessivo per l´armatore privato, che vuole fare rientrare ciò che è da considerarsi un Servizio Pubblico Essenziale nell´ambito del concetto di redditività del Servizio, che in tal caso è considerato evidentemente dal Lauro un “costo passivo”

L´Armamento privato considera dunque la redditività di ciascuna corsa alla base della sua effettuazione o meno. Se non è redditizia, la corsa viene sospesa, alla faccia della sua essenzialità, degli utenti che la utilizzano per necessità e della stessa Autorità (la Regione) che l´ha battezzata OSP. Chiediamo all´Assessore Cascetta ed all´autorità di Controllo, l´ACAM (Agenzia Campana per la Mobilità sostenibile) che se la corsa non verrà ripristinata “ad horas”, sia revocato l´intero servizio nel Golfo di Napoli. Ricordiamo che tali servizi andrebbero affidati in gestione mediante gara, cosa che non è avvenuta. Noi dell´ASSOUTENTI auspichiamo una risposta forte da parte dalla Regione a difesa di tutti gli Utenti del mare ed i Residenti sulle Isole del Golfo di Napoli

Lo abbiamo detto nell´audizione della IV Commissione Consiliare Regionale e lo ribadiamo adesso: La Regione deve attuare i controlli previsti intervenendo imparzialmente ,o in ogni caso deve assicurare i collegamenti marittimi nel Golfo. La CO.RE.MA.(Consorzio Regionale Marittimo, previsto in sostituzione della Caremar) non può essere una società mista con l´Armamento privato oggi operante nel Golfo; occorre piuttosto sia elaborato un Corretto e Valido Contratto di Servizio del Servizio Marittimo regolarmente messo a gara , come previsto dalla normativa esistente.

Trasmette Maria Luisa

La serrata

31 Luglio 2009

Chiedo a chi ne sa più di me: è stata legittima la soppressione della corsa Alilauro delle 6,35 in data 30 luglio 2009? La serrata dell’armatore riprenderà martedì?
Grazie per le informazioni
Maria Luisa

Come perdere utenti

31 Luglio 2009

Per perdere utenti, per far imbestialire quei pochi che continuano - nonostante tutto - a servirsi della Caremar, basta far pilotare l’aliscafo da un certo comandante che percorrerà la tratta Napoli-Ischia in 1 ora e 40 minuti. Infatti oggi l’Achernar, partito da Napoli alle ore 13,20, è arrivato nel porto d’Ischia alle ore 14,45.
Domanda: ma è un aliscafo o un traghetto?
Maria Luisa

buona estate a tutti…

25 Luglio 2009

sembra che Nessuno si lamenti piu’ della situazione trasporti nel Golfo di Napoli, Bene!

comunque teniamo gli occhi aperti e speriamo che in autunno si stabilisca una buona linea giuda per i trasporti (vedi COREMA a maggioranza pubblica).

un salutone a tutti ed in particolar modo ai “colleghi” siciliani.

admin

I Pendolari Siciliani sul Contratto di Servizio… questo illustre sconosciuto

16 Luglio 2009

 

È pendolare, giocoforza, chi per motivi di lavoro, studio o altro ha deciso di utilizzare il mezzo pubblico “treno” ecologico per eccellenza. Su e giù dai treni ogni giorno della settimana, se ne fa un’esperienza invidiabile. E se all’inizio il pendolare sopportava ritardi, vagoni freddi, guasti a porte di salita e discesa, e quant’altro, da un po’ di tempo invece è subentrata la rabbia ed infine la voglia di denuncia. Così, la maggior parte dei pendolari italiani, si è schierata contro i disservizi delle Ferrovie dello Stato. Nelle cronache di questi ultimi mesi, si nota, la battaglia intrapresa in tutt’Italia dal mondo del pendolarismo, per la maggior parte regolari abbonati che usano il treno quotidianamente per spostamenti dettati da ragioni di studio o di lavoro. Tutti i pendolari delle varie regioni avranno certamente firmato petizioni nelle quali si chiede a Trenitalia e Rfi una “maggior tutela, correttezza ed attenzione nei confronti dei viaggiatori stanchi dei ripetuti ritardi, delle continue soppressioni di treni, di un servizio carente, di un comfort inesistente e di una scarsa o inesistente manutenzione che procura disagi alla gente, per la mancata climatizzazione delle carrozze, oppure perché bisogna viaggiare in piedi, e che in molte occasioni procura danni, per la perdita di coincidenze a causa dei continui ritardi con il conseguente arrivo in ritardo nei luoghi di studio o di lavoro. E’ ora che le Ferrovie riconoscano la possibilità del rimborso qualora il treno ritardi e quando, invece, si tratta di ritardi cronici invitiamo la direzione di Trenitalia a voler monitorare le cause, di fare la voce grossa con Rfi che gestisce il movimento dei treni, e se è il caso di modificare l’orario, in modo tale che i passeggeri siano messi nella condizione di scegliere un’eventuale alternativa.

Una denuncia va fatta nei confronti dei nostri rappresentanti politici regionali e nazionali, di entrambi gli schieramenti, che non hanno sino ad oggi portato avanti una politica efficiente ed efficace in materia di trasporto pubblico e di infrastrutture nelle sedi romane del Parlamento. Da oltre quarant’anni si parla di migliorare le principali infrastrutture viarie e ferroviarie siciliane, ma come ogni anno vengono fatti i vari proclami sulle testate dei quotidiani siciliani dandoci il ben servito su opere che la politica certamente non vuole portare avanti visti i risultati di un Italia a due o più velocità.

Nel panorama ferroviario nazionale la regione Sicilia si trova all’8° posto, dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania, per la lunghezza complessiva dei binari, ed al 5° posto per le linee ferroviarie in esercizio dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, mentre è al 16° posto con 169 km. (12%) di linea a doppio binario su 1378 km. a seguire Sardegna, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta. (dati rilevati dal sito di Rete Ferroviaria Italiana aggiornato a gennaio 2009).

Desidero fare presente, al Direttore Generale dei Trasporti, avv. Giovanni Lo Bue, che della materia ferroviaria, ormai sappiamo quasi tutto quello che c’è da sapere e che occorre dare e fare una attenta ed adeguata programmazione dei servizi ferroviari nell’ambito di ciascuna provincia. Si rende necessario, tra l’altro, realizzare degli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile, allo stato attuale, troppo vetusto. Se l’obiettivo del governo regionale è siglare l’accordo in tempi brevissimi”, così come ha dichiarato il Vicepresidente della Regione siciliana e Assessore ai Trasporti, Avv. Giambattista Bufardeci, l’obiettivo per noi pendolari è quello di essere parte attiva in uno strumento che ci vede allo stesso tempo protagonisti e maggiori fruitori, poiché non avrebbe sicuramente senso la definizione di uno strumento così importante, se lo stesso, verrebbe realizzato solamente da chi deve vendere un servizio e da chi invece lo deve acquistare nell’interesse di tutti i siciliani che da anni lo attendono. Per questi motivi ritengo doveroso ed opportuno che l’offerta di trasporto prevista nel Contratto di Servizio prima della stesura finale e della definitiva approvazione, venga sottoposta ai rappresentanti dei comitati dei pendolari siciliani, per l’apporto che gli stessi potranno dare alla realizzazione di uno strumento che potrebbe essere, per la prima volta, a misura del pendolare e perché no di tutti i siciliani. E’ opportuno che il dipartimento trasporti regionale, la direzione territoriale di Trenitalia e i Comitati Pendolari, ognuno per la propria parte di competenza concorrano alla realizzazione dello strumento di trasporto, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di garanzie dei servizi pubblici, e della qualità degli stessi che è regolata da:

  • Artt. 3 e 16 della Costituzione italiana;

  • Art. 8 Trattato di Maastricht;

  • D.P.C.M. 27 gennaio 1994 recante “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”;

  • Art. 2 del decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163 convertito in legge 11 luglio 1995, n. 273 recante “Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni”;

  • D.P.C.M. 19 maggio 1995 che individua i settori di erogazione dei servizi pubblici per l’emanazione degli schemi generali di riferimento;

  • D.P.C.M.30 gennaio 1997;

  • D.P.C.M. 30 dicembre 1998 recante “Schema generale di riferimento per la predisposizione della carta dei servizi pubblici del settore trasporti”;

Se da una parte la normativa vigente ci da l’opportunità di intervenire e di partecipare alla realizzazione di un servizio pubblico, qual’è il Contratto di Servizio, dall’altra non si capisce perchè, né la figura preposta alla realizzazione di tale strumento, quella del direttore generale, che sta portando avanti le trattative con Trenitalia, non abbia ancora chiamato al tavolo della concertazione i vari Comitati Pendolari Siciliani; né la figura politica dell’assessore regionale ai trasporti, ha ritenuto opportuno dare voce ai vari comitati, in considerazione del fatto che nelle altre regioni italiane, gli assessori regionali, si sono seduti attorno ad un tavolo ed assieme ai pendolari, hanno pianificato l’offerta di trasporto rendendola quanto più possibile a misura dell’utenza.

Non vorremmo trovarci di fronte ad un nuovo strumento che, anziché migliorare le condizioni di trasporto, renda ancor di più difficile la vita a noi pendolari ed ai Siciliani.

Non è possibile che si spendano soldi pubblici e parliamo di 130 milioni di euro l’anno, senza sentire cosa hanno da proporre i maggiori fruitori, quali i pendolari, del trasporto ferroviario. Non è possibile che in Sicilia i nostri rappresentanti politici cavalchino sempre e solo la politica del fare, e del fare a tutti i costi e non la “Politica del Saper fare”.

Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

www.comitatopendolari.it - 3475545402

 

Antitrust: rivedere norme trasporto in Golfo di Napoli

14 Luglio 2009

Ieri sul sito dell’ansa, sezione campania è apparsa questa notizia:
Antitrust: rivedere norme trasporto in Golfo di Napoli
Per quanto riguarda i passeggeri. ‘Ci vuole piu’ concorrenza’
(ANSA)- ROMA, 13 LUG- La regolamentazione del trasporto passeggeri nei Golfi di Napoli e Salerno ‘riduce gli spazi per la concorrenza’. Lo scrive l’Antitrust. In una segnalazione inviata alla Regione Campania, al Governo e al Parlamento. Secondo l’Antitrust, occorre ‘una profonda revisione della regolazione per coniugare al meglio obblighi di servizio pubblico e concorrenza’. Per l’Autorita’ ‘e’ necessario definire con trasparenza gli obblighi di servizio pubblico.

Sul sito agcom è possibile leggere tutto il comunicato dell’autorità. Secondo me è molto interessante. il sito è www.agcom.it

Rgds Raimondo

La Regione Siciliana non intende incontrare i Comitati Pendolari Siciliani

12 Luglio 2009

Denunciamo, all’opinione pubblica, che la Regione Siciliana non ha dato seguito alle richieste di incontro, dei Comitati Pendolari Siciliani, per prendere atto dell’offerta di trasporto ferroviario presentata da Trenitalia, a differenza delle altre regioni italiane. Tale offerta di Trenitalia, verrà presentata entro la metà di luglio, e che è stato  approvato il documento che delinea i contenuti tecnici operativi per la stipula del nuovo contratto di servizio che legherà la Regione a Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, per almeno un decennio. Condanniamo tale scelta sconsiderata e, ci attiveremo in questi giorni per organizzare una civile protesta nei confronti di una regione e di una politica regionale, totalmente assente e sorda alle richieste dei suoi cittadini, che tra l’altro sino ad oggi, si sono adoperati a proprie spese a dialogare con Trenitalia e a far apportare sostanziali modifiche agli orari ferroviari. Oggi, che si presenta l’occasione di poter dare il nostro
valido contributo e supporto all’Istituzione regione, non veniamo nemmeno presi in considerazione, tenuto conto che si spenderanno circa 150 milioni di euro, soldi pubblici dei cittadini, ed il cittadino non può nemmeno dire la sua. Ciò lo riteniamo grave.
Giosuè Malaponti
Coordinatore Comitati Pendolari
www.comitatopendolari.it

Richiesta incontro Comitati Pendolari relativo al “Contratto di Servizio”.

11 Luglio 2009
  1. Giosue Malaponti scrive:

    Quale coordinatore dei pendolari della fascia ionica Messina-Catania-Siracusa, ho il piacere di rappresentare l’importanza strategica del trasporto pubblico ferroviario in una regione come la Sicilia e la necessità di portare avanti politiche sempre più incisive per favorirne lo sviluppo.
    Il Contratto di Servizio, che la Regione Siciliana sta per la prima volta realizzando deve essere e diventare uno strumento importante e valido perché pone, finalmente, le basi per un trasporto ferroviario che dovrà tenere conto della mobilità sostenibile e delle esigenze di quelle fasce di utenti che hanno fatto del trasporto ferroviario il mezzo per i propri spostamenti.
    E’ giusto, a mio avviso, che si pongano le basi per la realizzazione di uno strumento efficiente ed efficace nella prospettiva di essere tenuti in considerazione come utenza pendolare, e perché no, poter collaborare per concorrere ed individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori, si traducano in azioni concrete e di sostegno alla mobilità dei cittadini, perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione di più modi di trasporto.
    Desidero mettere in rilievo come gli utenti del trasporto ferroviario, si basino sull’orario di trasporto per effettuare scelte non solo di viaggio, ma di vita, arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto ferroviario, quindi è necessario che tale orario venga rispettato con il massimo rigore, e che inoltre tutte le variazioni stagionali ed annuali vengano concordate in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.
    La mia richiesta, nella qualità di rappresentante dell’utenza del servizio ferroviario, è quella di rendere partecipi i Comitati dei pendolari siciliani, iscritti nella Carta dei Servizi di Trenitalia, alla valutazione dell’offerta presentata da Trenitalia, in considerazione del fatto che in questi ultimi anni abbiamo collaborato con la Direzione regionale di Trenitalia che ha nella propria “Mission” la centralità del “Cliente” nell’attività ferroviaria e di voler considerare la possibilità di inserire un nostro rappresentante nella Consulta regionale dei trasporti.
    Oggi, alla luce del “Contratto di Servizio” che si sta per realizzare, ritengo utile che il Dipartimento regionale dei Trasporti, si avvalga della collaborazione dei vari Comitati Pendolari, iscritti nella Carta dei Servizi di Trenitalia, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico, per la realizzazione di un servizio di trasporto pubblico ferroviario più a misura dell’utenza.
    Giosuè Malaponti
    Coordinatore Comitato Pendolari Me-Ct-Sr

Riduzione posti CAREMAR

27 Giugno 2009

 Andiamo sempre peggio!!

procida.blogolandia.it/2009/06/27/procida-la-caremar-perde-i-posti/

Il Pontile Rotto…

10 Giugno 2009

sembra che oggi, finalmente, stiano iniziando a riparare il pontile ad Ischia.

speriamo bene!

admin

16-06-2009

mi ero illuso… non stanno facendo ancora niente.

Resoconto Audizione IV Commissione Consiliare Regionale - trasporti

14 Maggio 2009

chi vuole puo’ scaricare il files

resoconto_audizione_iv_commissione_consiliare_regionale.doc

L’Amerika

10 Maggio 2009

Chi si ricorda di quel filmi così struggente dal titolo “L’Amerika”? Ebbene, nel film vi sono immagini incredibili di una carretta del mare dal nome “Amerika” colma fino all’inverosimile di Albanesi che cercavano di raggiungere le coste italiane. Il traghetto sembrava un formicaio. Ebbene: oggi, 10 maggio 2009, alle ore 12, 45 al Beverello per un attimo ho rivisto quelle scene schoccanti. Arrivava la “Celestina Lauro” simile all’Amerika. Gente stipata fuori a poppa e in piedi, forse un centinaio di persone, con montagne di valigioni. I passeggeri stazionavano al limite delle passerelle. E non è l’unica volta che ciò succede
Domanda: ma le norme di sicurezza valgono solo per alcune compagnie di navigazione? Mi pare che detto natante sia classificato come motonave veloce: perchè allora il costo del biglietto è pari a quello di un aliscafo? + € 2,00 per ogni collo? Infine: i controlli sui porti ci sono o no? Non vedono? C’erano, c’erano… ma forse i loro controlli sono indirizzati alla corsa delle 18,15 della Caremar per vedere se qualche Procidano ha fatto il biglietto alle 18,00 e non entro le 17,50.

Ancora: si possono far salire a bordo i passeggeri quando è in atto il rifornimento di nafta? Perchè questo è successo: durante il rifornimento, i marinai staccavano i biglietti degli utenti e li invitavano a salire. E non è la prima volta!

Maria Luisa

Ci stanno prendendo in giro…

30 Aprile 2009

la “cosa” che mi fa arrabbiare e rattristare seriamente é la totale mancanza di rispetto verso gli utenti dello pseudo-servizio pubblico a livello di collegamenti marittimi. Nessuno si prende la briga di informarci sui destini della Caremar, trincerandosi dietro fumose spiegazioni. Forse alla fine risultera’ meno doloroso un buon “privato” rispetto ad un irrispettoso “pubblico”?

admin

Perché togliere la corsa delle 8:50?

22 Aprile 2009

anche se via Procida, in ogni caso, arriverebbe prima del traghetto delle ore 9:00, fermo restando la partenza della prima corsa da Procida.

Certo per risolvere certi problemi ci vorrebbero delle teste pensanti e soprattutto oneste….. ah beata illusione!!!

admin

Dal sito CAREMAR:

2 Aprile 2009

RIPRISTINO CORSE SOPPRESSE DAL 4 APRILE

SI INFORMA L´UTENZA CHE DALLE ORE 10:55 DI SABATO 4 APRILE VENGONO REGOLARMENTE RIPRISTINATI TUTTI I COLLEGAMENTI DA E PER ISCHIA CON NAVE TRAGHETTO.

DALLA STESSA DATA LA CORSA ISCHIA-NAPOLI DELLE ORE 08:45 VIENE POSTICIPATA ALLE 09:00 E LA CORSA DA NAPOLI PER ISCHIA DELLE 10:40 VIENE POSTICIPATA ALLE 10:55, SENZA LO SCALO DI PROCIDA.

Tutto tace………

1 Aprile 2009

sara’ un buon segno?

non credo, ci stanno riempendo di chiacchiere ma, mi domando, che fine ha fatto il traghetto delle 8:45?

ci stanno “svezzando” piano piano dalla CAREMAR?

admin

Domenico Di Meglio ci ha lasciato

23 Marzo 2009

simpatico o antipatico comunque un combattente, sei  stato stroncato da un’infarto

con dolore Ti invio un ultimo saluto

“Ciao Domenico”

admin

Cari amici pendolari

18 Marzo 2009

sono stata contattata da un giornalista de LA7 per fare un’intervista sulle
condizioni dei pendolari del golfo di napoli.
mi ha chiesto la disponibilità per venerdì prossimo orario ancora da
concordare ma per il pomeriggio al molo beverello.
date la massima diffusione e partecipate.
siamo tutti un po’ scoraggiati ma non bisogna smettere di lottare.
al 3385424473 per ulteriori informazioni.
marilena

Salute a rischio

7 Marzo 2009

Da alcuni giorni il porto di Ischia viene invaso da un fumo acre che rende l’aria irrespirabile e invade i polmoni dei passeggeri. L’origine di tanto disagio è il catamarano “Nettuno” dell’Alilauro che, appena accesi i motori, appesta l’aria con il fumo. Chi deve partire alle ore 6,35 e 6,50 non sa dove ripararsi perchè anche le biglietterie sono invase dal fumo. Che sia una situazione insostenibile lo dimostra anche il comportamento dei marinai dell’Alilauro che staccano i biglietti all’interno del natante e non a terra. Possibile che non si possa fare nulla per salvaguardare la salute dei cittadini? Le autorità portuali sanno che cosa succede dalle 6,00 del mattino fino alla partenza del catamarano? Mi sembra una presa in giro lo spot televisivo che sta andando in onda in questo periodo contro i danni del fumo( Renato e la bambina, per intenderci), perchè una boccata d’aria pestilenziale del mattino ad Ischia Porto vale quanto un pacchetto di sigarette.
Mi appello alle autorità preposte alla salute pubblica perchè il continuo attentato ai polmoni e agli occhi dei cittadini cessi immediatamente e siano applicate le sanzioni previste dalla legge sulla sicurezza. Tra gli utenti, ci sono dei bambini, cavoli!!!!
Maria Luisa

Petizione pro Caremar

21 Febbraio 2009

LUCIANO VENIA LANCIA LA RACCOLTA DI FIRME PER CHIEDERE DI NON PRIVATIZZARE LA CAREMAR

Luciano Venia, promotore della Proposta di legge sulla istituzione della Comunità-Unione delle Isole Italiane (Oltremare Italiano) lancia una raccolta di firme contro la privatizzazione della Compagnia Pubblica di navigazione CAREMAR per difendere la legge 169/75 e nel rispetto dell’emendamento Diodato per la regionalizzazione.
Il Servizio Sociale di trasporto rappresenta un interesse essenziale per le isole – afferma Luciano Venia - e deve essere mantenuto e potenziato.
La Compagnia Pubblica di navigazione risponde al diritto alla Libertà di Movimento di cui alla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, all’articolo 3 comma 2 della Costituzione, agli Statuti Regionale e Comunali delle isole.
Mentre le banche vengono nazionalizzate, i governi europei sostengono persino imprese private, occorre schierarsi a difesa democratica del primo diritto degli isolani: il diritto a una navigazione efficace, efficiente, economica e sicura.
Luciano Venia lancia un appello ai Sindaci, alle amministrazioni, ai consiglieri comunali, al Comitato Mobilità Isolana, a tutte le forze economiche e sociali per costruire insieme un movimento democratico che faccia appello a tutte le istituzioni della Repubblica per il mantenimento e il potenziamento della Compagnia Pubblica.
Luciano Venia indica l’articolo 86 del Trattato della Comunità Europea quale norma che chiarisca l’orizzonte dell’intervento politico.

Modulo per la richiesta di abbonamento Caremar per residenti sulle isole

12 Febbraio 2009

abbonamento-caremar.doc

3 Febbraio 2009

Comincio a credere che non ci sia un fondo a questo baratro,
chi era sul molo di Ischia stamattina puo’ capirmi.
Marco

2 Febbraio 2009

Nel corso della passata settimana siamo stati informati su disagi che avremmo subito nel corso di questa settimana, prima verbalmente poi con avvisi pubblici apparsi alle biglietterie e …udite udite persino sul sito CAREMAR come potete leggere di seguito:
“ALISCAFO ISCHIA DAL 30 GENNAIO SI INFORMA L´UTENZA CHE DA VENERDI 30 GENNAIO,
PER UNA SETTIMANA CIRCA, LA PRIMA CORSA DELL´ALISCAFO DA ISCHIA PER NAPOLI
DELLE ORE 06:50 VIENE ANTICIPATA ALLE ORE 06:40 E FARA´ SCALO A PROCIDA.
DALLA STESSA DATA TUTTE LE CORSE ALISCAFO NAPOLI-ISCHIA E VICEVERSA FARANNO SCALO A PROCIDA.
SARANNO INVECE SOPPRESSE LE SEGUENTI CORSE (ALISCAFO):
15:10 NAPOLI-PROCIDA-ISCHIA
16:15 ISCHIA-PROCIDANAPOLI
08:25 PROCIDA-POZZUOLI
08:50 POZZUOLI-PROCIDA
LA CAREMAR SI SCUSA PER IL DISAGIO”.
L’avviso sul sito CAREMAR è rimasto immutato ma gia’ durante il fine settimana scorsa abbiamo avuto notizia che il traghetto veloce avrebbe sostituito
la corsa veloce delle 06,50 (niente macchine e sbarco al beverello) e infine stamattina all’imbarco si scopre che anche il traghetto veloce, oltre alla corsa regolare delle 06,45, avrebbe fatto scalo a Procida e imbarcato automobili.
Risultato:
Corse Procida-Napoli 06,50 aliscafo diretto
07,15 Nave
07,… MTV

corse Ischia-Napoli 06,45 Nave via Procida
06,50 MTV via Procida

Che idea vi siete fatti di tutta questa storia? A me sembra l’ennesima presa per culo!!!

ORARIO provvisorio

1 Febbraio 2009

ATTENZIONE: pare che da domani la corsa delle ore 6,50 sarà effettuata dalla motonave veloce “Isola di Procida” che fungerà per l’occasione da aliscafo, con arrivo al Molo Beverello. Gli orari sono quindi tutti da rivedere. Informatevi per tempo.
Maria Luisa

Variazioni aliscafo caremar dal 30/1

27 Gennaio 2009

Il sito caremar annuncia che ci saranno variazioni da venerdì 30/1  per circa una settimana.

Ischia-Napoli 06:50 (traghetto veloce senza auto)

Napoli-Ischia 07:50 (traghetto veloce senza auto)

Ischia - Napoli 08:50 soppressa,nel caso c’è il traghetto veloce (con auto) alle 08:45

inoltre Non saranno effettuate:

15:10 N-P-I    16:15 I-P-N

08:25 Pr-Pz   08:50 Pz-Pr

modificato il 29/1 ore 14

(variazioni all’articolo originali fatte dall’admin a causa di variazioni comunicate all’ultimo momento dalla compagnia pseudo-pubblica Caremar, me ne scuso con l’autore)

COMUNICATO STAMPA

19 Gennaio 2009

 LUCIANO VENIA CHIEDE CHE IL COSTO DI ALISCAFI E NAVI VENGA AGGANCIATO A QUELLO DELLE AUTOSTRADE PER IDENTICO CHILOMETRAGGIO

Il costo del trasporto marittimo per i cittadini residenti e per i turisti è ORMAI insostenibile per il sistema - lo afferma Luciano Venia - a capo del progetto Oltremare .

Occorre immediatamente agire per agganciare il costo del trasporto via mare che non ha alternative, a quello di autobus urbani o alle tariffe autostradali per una distanza di 35 km che equivale all’incirca alle 18 miglia marine che ci separano da Napoli.

Sono lieto che a livello Politico stiamo abbattendo il muro che per anni ha soffocato gli ischitani.

 

Bravi sindaci!

15 Gennaio 2009

Oggi, 15 gennaio, sul Corriere della Sera è apparso un articolo ampio ed esaustivo sulla presa di posizione dei sindaci delle 3 isole del Golfo a proposito dello sciopero delle compagnie private di navigazione. Soprattutto i nostri sindaci sono stati battaglieri sia nelle loro dichiarazioni che nelle azioni intraprese a difesa degli isolani e dei lavoratori tutti. Avrei voluto pubblicare il lungo articolo, ma non riesco a trovarlo on line. A loro dico: bravi! Continuate così!
Maria Luisa

Domanda semplice:

13 Gennaio 2009

Se quando, speriamo il piu’ tardi possibile,  sparira’ la Caremar il governo decidesse di togliere gli sgravi fiscali agli armatori privati (hanno sempre sostenuto di non avere aiuti dallo stato!) resteremo tutti confinati sulle nostre isole?

admin

Che fine ha fatto l’Achernar?

12 Gennaio 2009

Una volta si parlava del vascello fantasma; oggi pare che di fantasma ci sia il catamarano Achernar che dal mese di luglio è in cantiere. Sembra il restauro della Cappella Sistina! Mi sorge spontaneo un dubbio: forse c’è qualcuno che rema contro? Che vuol dire il silenzio dell’Achernar? Che tutto è finito? Che si attende l’evolversi della situazione?
Maria Luisa

Cordata di imprenditori ischitani acquista traghetto.

11 Gennaio 2009

Si parla da giorni di una cordata di imprenditori ischitani riunitasi in una società, i quali avrebbero acquistato un traghetto dalla Toremar (dovrebbe essere il Giovanni Bellini).

Potrebbe essere un punto di svolta perchè la concorrenza di nuove società potrebbe smuovere un pò le cose nel golfo.

Si ricomincia con la serrata!

7 Gennaio 2009

da 10 gennaio dovrebbe riprendere la “serrata” degli armatori privati e quasi sicuramente la Caremar stara’ a guardare

admin

Buone Feste a TUTTI

20 Dicembre 2008

ricche di doni e serenita’

admin

Riunione COMITATO INTERISOLANO PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’

14 Dicembre 2008

Per Martedì 16 Dicembre è indetta una riunione del COMITATO INTERISOLANO PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ presso il Bar Calise-Piazza degli Eroi. Su mia richiesta l’appuntamento è fissato per le 19,00 in maniera tale da consentire anche al nutrito gruppo di pendolari che rientra a quell’ora di poter partecipare. Si farà il punto circa gli eventi di questi giorni, sul comunicato stampa che sarà tenuto nello stesso giorno alle ore 11,00  dai politici locali e su quali azioni portare avanti sempre a tutela del nostro diritto alla mobilità. Cerchiamo di esserci in tanti. saluti Libia

Caremar indifendibile!

12 Dicembre 2008

A volte la “strafottenza” degli stessi addetti ai lavori della Caremar fa si che l’utenza si disaffezioni sempre di piu’ alla Compagnia pubblica di navigazione. Mi riferisco agli episodi successi Mercoledi’ con le partenze da Pozzuoli.

Mio malgrado devo dire “Per fortuna che c’e’ la Medmar!”

Nello

Rieccoci…

26 Novembre 2008

Per motivi tecnici, dipendenti dal gestore web (netsons), il Nostro sito e relativo forum sono stati bloccati per circa una settimana.

Sembra che tutto sia tornato alla normalita’.

 saluti e buona… navigazione

admin

Riunione Associazioni del 9 novembre: petizione

10 Novembre 2008

Allego la petizione sottoscritta dalle Associazioni facenti parte del Comitato Interisolano:
Petizione popolare per la futura Regionale Marittima

Al Presidente del Consiglio Regionale della Campania
Al Presidente della Giunta Regionale
Al Presidente della IV Comm.ne Consiliare
All’Ass.re ai trasporti della Regione Campania

Gentili Signori ,
premesso che
le isole minori italiane con la legge 169/75 - avente ad oggetto il “riordinamento dei servizi marittimi postali e commerciali di carattere locale” - hanno conquistato l’ambito obiettivo di carattere politico-sociale di adeguati collegamenti con la “terraferma” per il diritto alla mobilità, per la continuità territoriale e per lo sviluppo concretizzatosi, poi, con la nascita di apposite Società di Stato a carattere regionale, tra le quali la Caremar; tutte facenti capo alla Tirrenia di Navigazione del gruppo Finmare che ne detiene il 51% delle azioni;

l’art. 3 della citata legge, tra l’altro, stabilisce che “ … Il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali contribuendo a promuovere lo sviluppo socio-economico di ciascuna isola … “;

il prossimo 31 dicembre 2008 scade la convenzione Stato-Tirrenia e quindi quella con le consociate Toremar, Caremar, Siremar e Saremar per i servizi di collegamento con le isole minori;

il Governo Nazionale con proprio decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008 all’art. 17, comma 3, ha disposto che – se c’è richiesta da parte delle Regioni interessate - l’intera partecipazione detenuta dalla Società Tirrenia di Navigazione SpA nelle società cosiddette regionali può essere trasferita a titolo gratuito alle rispettive Regione; lasciando al Lazio, ma anche alla Regione Puglia, un’analoga possibilità a favore di una società da costituire purchè interamente da esse partecipate;

che la Giunta Regionale della Campania, coerentemente al deliberato già espresso dal Consiglio Regionale, ha formalmente avanzato nei prescritti 120 giorni la richiesta al Ministero del Tesoro del complesso dei beni, delle attività e delle risorse umane, per avviare la gestione regionale dei servizi Caremar;

che Procida e la vicina Ischia sono legate - al di là dei rapporti scolastici, culturali e turistici - da una consolidata attività di scambi commerciali con la conseguenza di un consistente pendolarismo;

che Procida è totalmente “Caremar dipendente “ per i suoi vitali collegamenti con Napoli;

i firmatari della presente petizione
preso atto della volontà più volte espressa dalla Regione Campania – con atti indirizzati al Governo, ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture e recentemente rappresentata anche alla Commissione ad hoc del Parlamento Italiano - circa la disponibilità ad acquisire il ramo campano della Tirrenia sebbene legata a specifiche condizioni ( “ la garanzia del subentro della Regione in un contratto di servizio che abbia la durata sufficiente a concludere il piano di ristrutturazione e di recupero dell’efficienza della società, che la Regione è disponibile ad attuare essa stessa; la garanzia della continuità del trasferimento delle risorse necessarie alla gestione dei servizi nella misura dei valori storici così come riconosciuti dallo Stato alla società Caremar a tutto l’esercizio 2007, da adeguarsi annualmente; la garanzia, infine, dell’assegnazione di fondi di investimento per l’ammodernamento della flotta”;

considerato che nella diversa assegnazione e distribuzione delle linee di cui al vigente Piano dei Servizi Essenziali (OSP ) c’è la possibilità del recupero degli utili aziendali a favore del servizio pubblico;
fanno appello alle SS.LL.
affinché, nel rispetto dei loro compiti istituzionali e delle rispettive competenze, nulla rimanga intentato per garantire alle Comunità delle isole del Golfo, ai lavoratori pendolari ed all’economia locale e dell’intera collettività regionale la continuità di un servizio esclusivamente pubblico che sia in grado di fornire la certezza di servizi e qualità degli stessi, come da art.3/169/75 sopra citato adeguato alla realtà degli anni 2000, e sia nel contempo condizione di rinnovato sviluppo, salvaguardando diritti e professionalità acquisite.

I sottoscritti confidano, altresì, nell’impegno delle SS:LL. affinché le tante questioni finora sollevate dalle associazioni degli utenti, dalle categorie dei trasportatori e da quelle del mondo del turismo e dal Sindacato possano trovare una felice sintesi in un accorto ed urgente provvedimento legislativo regionale per la costituzione dell’attesa Regionale Marittima della Regione Campania che sia in grado di assicurare certezza nei collegamenti, continuità territoriale e diritti, qualità del trasferimento e sicurezza a bordo, tariffe sociali e riconosciuta dignità all’utente; il tutto all’interno di un progetto ben più ampio che investa la portualità, i servizi di accoglienza a terra e l’intermodalità;

vigilano affinché siano conseguiti i detti obiettivi.

Ischia 09/11/’08
Petizione Popolare promossa dal
COMITATO INTERISOLANO PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’

Associazioni aderenti
DA ISCHIA
Uti Consorz TAXI; Uni Impresa; Confesercenti; Ascom; Autmare; Atec; UGL; Federalberghi; Noleggio da Rimessa; Assoartigiani; AssoPendolari; Bus Turistici Ischia; Amici de Il Golfo; Acuii Comune Unico; PMLI Ischia; Equipaggi Caremar; Cittadinanzattiva; Generazione Attiva; AssoAttivi Panza; Legambiente; Associazione Forense; Ischia Felix; Controvento;
DA PROCIDA
Comitato Genitori; Ascom; Confesercenti; Pro Loco; Associazione Maia; Federconsumatori; Cittadinanzattiva
DA CAPRI
Federalberghi; Ascom; Legambiente; Autmare

Riunione per il diritto alla mobilità

8 Novembre 2008

Messaggio ricevuto sulla mia posta elettronica in data odierna:

COMITATO INTERISOLANO
PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’

Associazioni aderenti
Atec | Uti Consorz TAXI | Uni Impresa | Noleggio da Rimessa | Bus Turistici Ischia |
Confesercenti | Ascom Ischia | Ascom Procida | Ascom Capri | Assoalbergatori Capri | Federalberghi Ischia | Assoartigiani Ischia |
UGL | Equipaggi Caremar |
Autmare | Pendolari Ischia | Comitato Genitori Procida | Amici de Il Golfo | Acuii Comune Unico | PMLI Ischia | Generazione Attiva | Cittadinanza Attiva | Lega Ambiente | Associazione Forense | Controvento | Ischia Felix | Cittadini per i diritti e l’Isola
_____________________________________________________

A tutti gli aderenti

L’assemblea del Comitato è convocata DOMENICA 9 NOVEMBRE alle ore 10:30 presso il Bar Calise di Ischia – si coglie l’occasione per ringraziare l’amico Emiddio Calise per la gentile e cortese ospitalità – per discutere del seguente

ordine del giorno:

1= Definizione della sottoscrizione popolare per il diritto alla mobilità al presidente del consiglio e della giunta regionale;
2= Proposta di trasformazione del Comitato in associazione;
3= Eventuali nuove adesioni al Comitato;
4= Varie ed eventuali

Il Coordinatore
Domenico Di Meglio

Maria Luisa

E …..ancora disservizio

5 Novembre 2008

Martedì 4 Novembre. Mare mosso. E’ vero. Era evidente, ma noi ischitani abbiamo trovato fortemente discutibile la scelta del capitano dell’Isola di San Pietro di imbarcare solo pe Procida dove poi l’aliscafo si è fermato per riprendere servizio solo il giorno dopo. Abbiamo tentato di avere spiegazioni lo stesso giorno, ma non ci è stata data nessuna risposta, l’aliscafo doveva partire (solo per Procida). Oggi ci siamo riusciti, per quanto in un primo momento il marinaio di turno ci ha riportato che non c’era lo stesso capitano del giorno prima. Ovviamente le cose non stavano così. Ma le spiegazioni probabilmente era meglio non chiederele proprio perchè la risposta è stata altrettanto arrogante quanto la scelta di ieri. E’ fuori discussione che solo al capitano spettino certe scelte, ma credo che l’utenza abbia anche il diritto di sapere perchè la corsa per Ischia , e solo per Ischia, è stata soppressa. Alla stessa ora chi ha viaggiato per Ischia, con l’altra linea, ha avuto modo di constatare che proprio nel tratto Procida -Ischia il mare non era così brutto e decisamente era più calmo del tratto Napoli-Procida. Non solo ci salta la corsa, non solo dobbiamo spendere altri soldi per prendere la linea privata, non solo nella corsa successiva  l’utenza ischitana è stata penalizzata perchè ovviamente bisognava andare per Procida per sostituire l’Isola di san Pietro, ma dobbiamo anche accettare tutto passivamente perchè nel momento in cui ti permetti di far notare che.. o chiedi spiegazioni su… Non puoi. Non devi. Sarebbe bastato darci una semplice, gentile spiegazione. Ma invece no. Non bisogna permettersi, se non ti sta bene rivolgiti agli organi competenti. Alla fine di tutto ciò il dubbio però rimane. Era veramente necessario sospendere solo per Ischia?

Convocazione Associazioni per la mobilità

23 Ottobre 2008

Si comunica che DOMENICA 26 OTTOBRE alle ore 10.30 al Bar Calise di Ischia avrà luogo la convocazione delle Associazioni per procedere 1) alla nomina del gruppo esecutivo, 2) all’approvazione della piattaforma rivendicativa unitaria da sottoporre alle autorità e 3) definire il primo pacchetto di azioni.

Sono state convocate le seguenti associazioni:
1) Uti Consorz TAXI 2) Uni Impresa 3) Confesercenti 4) Ascom Ischia 5) Ascom Procida 6) Ascom Capri
7) Autmare 8) Atec 9) Assoalbergatori Capri 10) UGL 11) Federalberghi Ischia 12) Noleggio da Rimessa
13) Assoartigiani Ischia 14) Pendolari Ischia 15) Comitato Genitori Procida 16) Bus Turistici Ischia
17) Amici de Il Golfo 18) Acuii Comune Unico 19) PMLI Ischia 20) Equipaggi Caremar

Siete pregati di intervenire
Maria Luisa