Riduzione posti CAREMAR
27 June 2009Andiamo sempre peggio!!
procida.blogolandia.it/2009/06/27/procida-la-caremar-perde-i-posti/
Andiamo sempre peggio!!
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sembra che oggi, finalmente, stiano iniziando a riparare il pontile ad Ischia.
speriamo bene!
admin
16-06-2009
mi ero illuso… non stanno facendo ancora niente.
Spero che sia ammesso pubblicare sul forum l’indirizo di questo sito. Chiedo quindi all’admin se posso pubblicare il link. Si tratta di un sito in cui è possibile vedere il movimento delle navi nel mondo. Da alcuni giorni funziona anche il settore del golfo di napoli (anche se volte non trasmette i dati o sono imprecisi).
In caso contrario si può anche cancellare il post.
Grazie
Chi si ricorda di quel filmi così struggente dal titolo “L’Amerika”? Ebbene, nel film vi sono immagini incredibili di una carretta del mare dal nome “Amerika” colma fino all’inverosimile di Albanesi che cercavano di raggiungere le coste italiane. Il traghetto sembrava un formicaio. Ebbene: oggi, 10 maggio 2009, alle ore 12, 45 al Beverello per un attimo ho rivisto quelle scene schoccanti. Arrivava la “Celestina Lauro” simile all’Amerika. Gente stipata fuori a poppa e in piedi, forse un centinaio di persone, con montagne di valigioni. I passeggeri stazionavano al limite delle passerelle. E non è l’unica volta che ciò succede
Domanda: ma le norme di sicurezza valgono solo per alcune compagnie di navigazione? Mi pare che detto natante sia classificato come motonave veloce: perchè allora il costo del biglietto è pari a quello di un aliscafo? + € 2,00 per ogni collo? Infine: i controlli sui porti ci sono o no? Non vedono? C’erano, c’erano… ma forse i loro controlli sono indirizzati alla corsa delle 18,15 della Caremar per vedere se qualche Procidano ha fatto il biglietto alle 18,00 e non entro le 17,50.
Ancora: si possono far salire a bordo i passeggeri quando è in atto il rifornimento di nafta? Perchè questo è successo: durante il rifornimento, i marinai staccavano i biglietti degli utenti e li invitavano a salire. E non è la prima volta!
Maria Luisa
la “cosa” che mi fa arrabbiare e rattristare seriamente é la totale mancanza di rispetto verso gli utenti dello pseudo-servizio pubblico a livello di collegamenti marittimi. Nessuno si prende la briga di informarci sui destini della Caremar, trincerandosi dietro fumose spiegazioni. Forse alla fine risultera’ meno doloroso un buon “privato” rispetto ad un irrispettoso “pubblico”?
admin
anche se via Procida, in ogni caso, arriverebbe prima del traghetto delle ore 9:00, fermo restando la partenza della prima corsa da Procida.
Certo per risolvere certi problemi ci vorrebbero delle teste pensanti e soprattutto oneste….. ah beata illusione!!!
admin
RIPRISTINO CORSE SOPPRESSE DAL 4 APRILE
SI INFORMA L´UTENZA CHE DALLE ORE 10:55 DI SABATO 4 APRILE VENGONO REGOLARMENTE RIPRISTINATI TUTTI I COLLEGAMENTI DA E PER ISCHIA CON NAVE TRAGHETTO.
DALLA STESSA DATA LA CORSA ISCHIA-NAPOLI DELLE ORE 08:45 VIENE POSTICIPATA ALLE 09:00 E LA CORSA DA NAPOLI PER ISCHIA DELLE 10:40 VIENE POSTICIPATA ALLE 10:55, SENZA LO SCALO DI PROCIDA.
sara’ un buon segno?
non credo, ci stanno riempendo di chiacchiere ma, mi domando, che fine ha fatto il traghetto delle 8:45?
ci stanno “svezzando” piano piano dalla CAREMAR?
admin
simpatico o antipatico comunque un combattente, sei stato stroncato da un’infarto
con dolore Ti invio un ultimo saluto
“Ciao Domenico”
admin
sono stata contattata da un giornalista de LA7 per fare un’intervista sulle
condizioni dei pendolari del golfo di napoli.
mi ha chiesto la disponibilità per venerdì prossimo orario ancora da
concordare ma per il pomeriggio al molo beverello.
date la massima diffusione e partecipate.
siamo tutti un po’ scoraggiati ma non bisogna smettere di lottare.
al 3385424473 per ulteriori informazioni.
marilena
Da alcuni giorni il porto di Ischia viene invaso da un fumo acre che rende l’aria irrespirabile e invade i polmoni dei passeggeri. L’origine di tanto disagio è il catamarano “Nettuno” dell’Alilauro che, appena accesi i motori, appesta l’aria con il fumo. Chi deve partire alle ore 6,35 e 6,50 non sa dove ripararsi perchè anche le biglietterie sono invase dal fumo. Che sia una situazione insostenibile lo dimostra anche il comportamento dei marinai dell’Alilauro che staccano i biglietti all’interno del natante e non a terra. Possibile che non si possa fare nulla per salvaguardare la salute dei cittadini? Le autorità portuali sanno che cosa succede dalle 6,00 del mattino fino alla partenza del catamarano? Mi sembra una presa in giro lo spot televisivo che sta andando in onda in questo periodo contro i danni del fumo( Renato e la bambina, per intenderci), perchè una boccata d’aria pestilenziale del mattino ad Ischia Porto vale quanto un pacchetto di sigarette.
Mi appello alle autorità preposte alla salute pubblica perchè il continuo attentato ai polmoni e agli occhi dei cittadini cessi immediatamente e siano applicate le sanzioni previste dalla legge sulla sicurezza. Tra gli utenti, ci sono dei bambini, cavoli!!!!
Maria Luisa
LUCIANO VENIA LANCIA LA RACCOLTA DI FIRME PER CHIEDERE DI NON PRIVATIZZARE LA CAREMAR
Luciano Venia, promotore della Proposta di legge sulla istituzione della Comunità-Unione delle Isole Italiane (Oltremare Italiano) lancia una raccolta di firme contro la privatizzazione della Compagnia Pubblica di navigazione CAREMAR per difendere la legge 169/75 e nel rispetto dell’emendamento Diodato per la regionalizzazione.
Il Servizio Sociale di trasporto rappresenta un interesse essenziale per le isole – afferma Luciano Venia - e deve essere mantenuto e potenziato.
La Compagnia Pubblica di navigazione risponde al diritto alla Libertà di Movimento di cui alla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, all’articolo 3 comma 2 della Costituzione, agli Statuti Regionale e Comunali delle isole.
Mentre le banche vengono nazionalizzate, i governi europei sostengono persino imprese private, occorre schierarsi a difesa democratica del primo diritto degli isolani: il diritto a una navigazione efficace, efficiente, economica e sicura.
Luciano Venia lancia un appello ai Sindaci, alle amministrazioni, ai consiglieri comunali, al Comitato Mobilità Isolana, a tutte le forze economiche e sociali per costruire insieme un movimento democratico che faccia appello a tutte le istituzioni della Repubblica per il mantenimento e il potenziamento della Compagnia Pubblica.
Luciano Venia indica l’articolo 86 del Trattato della Comunità Europea quale norma che chiarisca l’orizzonte dell’intervento politico.
Comincio a credere che non ci sia un fondo a questo baratro,
chi era sul molo di Ischia stamattina puo’ capirmi.
Marco
Nel corso della passata settimana siamo stati informati su disagi che avremmo subito nel corso di questa settimana, prima verbalmente poi con avvisi pubblici apparsi alle biglietterie e …udite udite persino sul sito CAREMAR come potete leggere di seguito:
“ALISCAFO ISCHIA DAL 30 GENNAIO SI INFORMA L´UTENZA CHE DA VENERDI 30 GENNAIO,
PER UNA SETTIMANA CIRCA, LA PRIMA CORSA DELL´ALISCAFO DA ISCHIA PER NAPOLI
DELLE ORE 06:50 VIENE ANTICIPATA ALLE ORE 06:40 E FARA´ SCALO A PROCIDA.
DALLA STESSA DATA TUTTE LE CORSE ALISCAFO NAPOLI-ISCHIA E VICEVERSA FARANNO SCALO A PROCIDA.
SARANNO INVECE SOPPRESSE LE SEGUENTI CORSE (ALISCAFO):
15:10 NAPOLI-PROCIDA-ISCHIA
16:15 ISCHIA-PROCIDANAPOLI
08:25 PROCIDA-POZZUOLI
08:50 POZZUOLI-PROCIDA
LA CAREMAR SI SCUSA PER IL DISAGIO”.
L’avviso sul sito CAREMAR è rimasto immutato ma gia’ durante il fine settimana scorsa abbiamo avuto notizia che il traghetto veloce avrebbe sostituito
la corsa veloce delle 06,50 (niente macchine e sbarco al beverello) e infine stamattina all’imbarco si scopre che anche il traghetto veloce, oltre alla corsa regolare delle 06,45, avrebbe fatto scalo a Procida e imbarcato automobili.
Risultato:
Corse Procida-Napoli 06,50 aliscafo diretto
07,15 Nave
07,… MTV
corse Ischia-Napoli 06,45 Nave via Procida
06,50 MTV via Procida
Che idea vi siete fatti di tutta questa storia? A me sembra l’ennesima presa per culo!!!
ATTENZIONE: pare che da domani la corsa delle ore 6,50 sarà effettuata dalla motonave veloce “Isola di Procida” che fungerà per l’occasione da aliscafo, con arrivo al Molo Beverello. Gli orari sono quindi tutti da rivedere. Informatevi per tempo.
Maria Luisa
Il sito caremar annuncia che ci saranno variazioni da venerdì 30/1 per circa una settimana.
Ischia-Napoli 06:50 (traghetto veloce senza auto)
Napoli-Ischia 07:50 (traghetto veloce senza auto)
Ischia - Napoli 08:50 soppressa,nel caso c’è il traghetto veloce (con auto) alle 08:45
inoltre Non saranno effettuate:
15:10 N-P-I 16:15 I-P-N
08:25 Pr-Pz 08:50 Pz-Pr
modificato il 29/1 ore 14
(variazioni all’articolo originali fatte dall’admin a causa di variazioni comunicate all’ultimo momento dalla compagnia pseudo-pubblica Caremar, me ne scuso con l’autore)
LUCIANO VENIA CHIEDE CHE IL COSTO DI ALISCAFI E NAVI VENGA AGGANCIATO A QUELLO DELLE AUTOSTRADE PER IDENTICO CHILOMETRAGGIO
Il costo del trasporto marittimo per i cittadini residenti e per i turisti è ORMAI insostenibile per il sistema - lo afferma Luciano Venia - a capo del progetto Oltremare .
Occorre immediatamente agire per agganciare il costo del trasporto via mare che non ha alternative, a quello di autobus urbani o alle tariffe autostradali per una distanza di 35 km che equivale all’incirca alle 18 miglia marine che ci separano da Napoli.
Sono lieto che a livello Politico stiamo abbattendo il muro che per anni ha soffocato gli ischitani.
Oggi, 15 gennaio, sul Corriere della Sera è apparso un articolo ampio ed esaustivo sulla presa di posizione dei sindaci delle 3 isole del Golfo a proposito dello sciopero delle compagnie private di navigazione. Soprattutto i nostri sindaci sono stati battaglieri sia nelle loro dichiarazioni che nelle azioni intraprese a difesa degli isolani e dei lavoratori tutti. Avrei voluto pubblicare il lungo articolo, ma non riesco a trovarlo on line. A loro dico: bravi! Continuate così!
Maria Luisa
Se quando, speriamo il piu’ tardi possibile, sparira’ la Caremar il governo decidesse di togliere gli sgravi fiscali agli armatori privati (hanno sempre sostenuto di non avere aiuti dallo stato!) resteremo tutti confinati sulle nostre isole?
admin
Una volta si parlava del vascello fantasma; oggi pare che di fantasma ci sia il catamarano Achernar che dal mese di luglio è in cantiere. Sembra il restauro della Cappella Sistina! Mi sorge spontaneo un dubbio: forse c’è qualcuno che rema contro? Che vuol dire il silenzio dell’Achernar? Che tutto è finito? Che si attende l’evolversi della situazione?
Maria Luisa
Si parla da giorni di una cordata di imprenditori ischitani riunitasi in una società, i quali avrebbero acquistato un traghetto dalla Toremar (dovrebbe essere il Giovanni Bellini).
Potrebbe essere un punto di svolta perchè la concorrenza di nuove società potrebbe smuovere un pò le cose nel golfo.
da 10 gennaio dovrebbe riprendere la “serrata” degli armatori privati e quasi sicuramente la Caremar stara’ a guardare
admin
ricche di doni e serenita’
admin
Per Martedì 16 Dicembre è indetta una riunione del COMITATO INTERISOLANO PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ presso il Bar Calise-Piazza degli Eroi. Su mia richiesta l’appuntamento è fissato per le 19,00 in maniera tale da consentire anche al nutrito gruppo di pendolari che rientra a quell’ora di poter partecipare. Si farà il punto circa gli eventi di questi giorni, sul comunicato stampa che sarà tenuto nello stesso giorno alle ore 11,00 dai politici locali e su quali azioni portare avanti sempre a tutela del nostro diritto alla mobilità. Cerchiamo di esserci in tanti. saluti Libia
A volte la “strafottenza” degli stessi addetti ai lavori della Caremar fa si che l’utenza si disaffezioni sempre di piu’ alla Compagnia pubblica di navigazione. Mi riferisco agli episodi successi Mercoledi’ con le partenze da Pozzuoli.
Mio malgrado devo dire “Per fortuna che c’e’ la Medmar!”
Nello
Per motivi tecnici, dipendenti dal gestore web (netsons), il Nostro sito e relativo forum sono stati bloccati per circa una settimana.
Sembra che tutto sia tornato alla normalita’.
saluti e buona… navigazione
admin
Allego la petizione sottoscritta dalle Associazioni facenti parte del Comitato Interisolano:
Petizione popolare per la futura Regionale Marittima
Al Presidente del Consiglio Regionale della Campania
Al Presidente della Giunta Regionale
Al Presidente della IV Comm.ne Consiliare
All’Ass.re ai trasporti della Regione Campania
Gentili Signori ,
premesso che
le isole minori italiane con la legge 169/75 - avente ad oggetto il “riordinamento dei servizi marittimi postali e commerciali di carattere locale” - hanno conquistato l’ambito obiettivo di carattere politico-sociale di adeguati collegamenti con la “terraferma” per il diritto alla mobilità, per la continuità territoriale e per lo sviluppo concretizzatosi, poi, con la nascita di apposite Società di Stato a carattere regionale, tra le quali la Caremar; tutte facenti capo alla Tirrenia di Navigazione del gruppo Finmare che ne detiene il 51% delle azioni;
l’art. 3 della citata legge, tra l’altro, stabilisce che “ … Il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali contribuendo a promuovere lo sviluppo socio-economico di ciascuna isola … “;
il prossimo 31 dicembre 2008 scade la convenzione Stato-Tirrenia e quindi quella con le consociate Toremar, Caremar, Siremar e Saremar per i servizi di collegamento con le isole minori;
il Governo Nazionale con proprio decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008 all’art. 17, comma 3, ha disposto che – se c’è richiesta da parte delle Regioni interessate - l’intera partecipazione detenuta dalla Società Tirrenia di Navigazione SpA nelle società cosiddette regionali può essere trasferita a titolo gratuito alle rispettive Regione; lasciando al Lazio, ma anche alla Regione Puglia, un’analoga possibilità a favore di una società da costituire purchè interamente da esse partecipate;
che la Giunta Regionale della Campania, coerentemente al deliberato già espresso dal Consiglio Regionale, ha formalmente avanzato nei prescritti 120 giorni la richiesta al Ministero del Tesoro del complesso dei beni, delle attività e delle risorse umane, per avviare la gestione regionale dei servizi Caremar;
che Procida e la vicina Ischia sono legate - al di là dei rapporti scolastici, culturali e turistici - da una consolidata attività di scambi commerciali con la conseguenza di un consistente pendolarismo;
che Procida è totalmente “Caremar dipendente “ per i suoi vitali collegamenti con Napoli;
i firmatari della presente petizione
preso atto della volontà più volte espressa dalla Regione Campania – con atti indirizzati al Governo, ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture e recentemente rappresentata anche alla Commissione ad hoc del Parlamento Italiano - circa la disponibilità ad acquisire il ramo campano della Tirrenia sebbene legata a specifiche condizioni ( “ la garanzia del subentro della Regione in un contratto di servizio che abbia la durata sufficiente a concludere il piano di ristrutturazione e di recupero dell’efficienza della società, che la Regione è disponibile ad attuare essa stessa; la garanzia della continuità del trasferimento delle risorse necessarie alla gestione dei servizi nella misura dei valori storici così come riconosciuti dallo Stato alla società Caremar a tutto l’esercizio 2007, da adeguarsi annualmente; la garanzia, infine, dell’assegnazione di fondi di investimento per l’ammodernamento della flotta”;
considerato che nella diversa assegnazione e distribuzione delle linee di cui al vigente Piano dei Servizi Essenziali (OSP ) c’è la possibilità del recupero degli utili aziendali a favore del servizio pubblico;
fanno appello alle SS.LL.
affinché, nel rispetto dei loro compiti istituzionali e delle rispettive competenze, nulla rimanga intentato per garantire alle Comunità delle isole del Golfo, ai lavoratori pendolari ed all’economia locale e dell’intera collettività regionale la continuità di un servizio esclusivamente pubblico che sia in grado di fornire la certezza di servizi e qualità degli stessi, come da art.3/169/75 sopra citato adeguato alla realtà degli anni 2000, e sia nel contempo condizione di rinnovato sviluppo, salvaguardando diritti e professionalità acquisite.
I sottoscritti confidano, altresì, nell’impegno delle SS:LL. affinché le tante questioni finora sollevate dalle associazioni degli utenti, dalle categorie dei trasportatori e da quelle del mondo del turismo e dal Sindacato possano trovare una felice sintesi in un accorto ed urgente provvedimento legislativo regionale per la costituzione dell’attesa Regionale Marittima della Regione Campania che sia in grado di assicurare certezza nei collegamenti, continuità territoriale e diritti, qualità del trasferimento e sicurezza a bordo, tariffe sociali e riconosciuta dignità all’utente; il tutto all’interno di un progetto ben più ampio che investa la portualità, i servizi di accoglienza a terra e l’intermodalità;
vigilano affinché siano conseguiti i detti obiettivi.
Ischia 09/11/’08
Petizione Popolare promossa dal
COMITATO INTERISOLANO PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’
Associazioni aderenti
DA ISCHIA
Uti Consorz TAXI; Uni Impresa; Confesercenti; Ascom; Autmare; Atec; UGL; Federalberghi; Noleggio da Rimessa; Assoartigiani; AssoPendolari; Bus Turistici Ischia; Amici de Il Golfo; Acuii Comune Unico; PMLI Ischia; Equipaggi Caremar; Cittadinanzattiva; Generazione Attiva; AssoAttivi Panza; Legambiente; Associazione Forense; Ischia Felix; Controvento;
DA PROCIDA
Comitato Genitori; Ascom; Confesercenti; Pro Loco; Associazione Maia; Federconsumatori; Cittadinanzattiva
DA CAPRI
Federalberghi; Ascom; Legambiente; Autmare
Messaggio ricevuto sulla mia posta elettronica in data odierna:
COMITATO INTERISOLANO
PER IL DIRITTO ALLA MOBILITA’
Associazioni aderenti
Atec | Uti Consorz TAXI | Uni Impresa | Noleggio da Rimessa | Bus Turistici Ischia |
Confesercenti | Ascom Ischia | Ascom Procida | Ascom Capri | Assoalbergatori Capri | Federalberghi Ischia | Assoartigiani Ischia |
UGL | Equipaggi Caremar |
Autmare | Pendolari Ischia | Comitato Genitori Procida | Amici de Il Golfo | Acuii Comune Unico | PMLI Ischia | Generazione Attiva | Cittadinanza Attiva | Lega Ambiente | Associazione Forense | Controvento | Ischia Felix | Cittadini per i diritti e l’Isola
_____________________________________________________
A tutti gli aderenti
L’assemblea del Comitato è convocata DOMENICA 9 NOVEMBRE alle ore 10:30 presso il Bar Calise di Ischia – si coglie l’occasione per ringraziare l’amico Emiddio Calise per la gentile e cortese ospitalità – per discutere del seguente
ordine del giorno:
1= Definizione della sottoscrizione popolare per il diritto alla mobilità al presidente del consiglio e della giunta regionale;
2= Proposta di trasformazione del Comitato in associazione;
3= Eventuali nuove adesioni al Comitato;
4= Varie ed eventuali
Il Coordinatore
Domenico Di Meglio
Maria Luisa
Martedì 4 Novembre. Mare mosso. E’ vero. Era evidente, ma noi ischitani abbiamo trovato fortemente discutibile la scelta del capitano dell’Isola di San Pietro di imbarcare solo pe Procida dove poi l’aliscafo si è fermato per riprendere servizio solo il giorno dopo. Abbiamo tentato di avere spiegazioni lo stesso giorno, ma non ci è stata data nessuna risposta, l’aliscafo doveva partire (solo per Procida). Oggi ci siamo riusciti, per quanto in un primo momento il marinaio di turno ci ha riportato che non c’era lo stesso capitano del giorno prima. Ovviamente le cose non stavano così. Ma le spiegazioni probabilmente era meglio non chiederele proprio perchè la risposta è stata altrettanto arrogante quanto la scelta di ieri. E’ fuori discussione che solo al capitano spettino certe scelte, ma credo che l’utenza abbia anche il diritto di sapere perchè la corsa per Ischia , e solo per Ischia, è stata soppressa. Alla stessa ora chi ha viaggiato per Ischia, con l’altra linea, ha avuto modo di constatare che proprio nel tratto Procida -Ischia il mare non era così brutto e decisamente era più calmo del tratto Napoli-Procida. Non solo ci salta la corsa, non solo dobbiamo spendere altri soldi per prendere la linea privata, non solo nella corsa successiva l’utenza ischitana è stata penalizzata perchè ovviamente bisognava andare per Procida per sostituire l’Isola di san Pietro, ma dobbiamo anche accettare tutto passivamente perchè nel momento in cui ti permetti di far notare che.. o chiedi spiegazioni su… Non puoi. Non devi. Sarebbe bastato darci una semplice, gentile spiegazione. Ma invece no. Non bisogna permettersi, se non ti sta bene rivolgiti agli organi competenti. Alla fine di tutto ciò il dubbio però rimane. Era veramente necessario sospendere solo per Ischia?
Si comunica che DOMENICA 26 OTTOBRE alle ore 10.30 al Bar Calise di Ischia avrà luogo la convocazione delle Associazioni per procedere 1) alla nomina del gruppo esecutivo, 2) all’approvazione della piattaforma rivendicativa unitaria da sottoporre alle autorità e 3) definire il primo pacchetto di azioni.
Sono state convocate le seguenti associazioni:
1) Uti Consorz TAXI 2) Uni Impresa 3) Confesercenti 4) Ascom Ischia 5) Ascom Procida 6) Ascom Capri
7) Autmare
Atec 9) Assoalbergatori Capri 10) UGL 11) Federalberghi Ischia 12) Noleggio da Rimessa
13) Assoartigiani Ischia 14) Pendolari Ischia 15) Comitato Genitori Procida 16) Bus Turistici Ischia
17) Amici de Il Golfo 18) Acuii Comune Unico 19) PMLI Ischia 20) Equipaggi Caremar
Siete pregati di intervenire
Maria Luisa
Tutti coloro che intendono far parte del comitato pendolari per la difesa della mobilità, costi biglietti e per il mantenimento della società pubblica di navigazione Caremar sono invitati a dare la loro adesione (libera e gratuita) su questo forum o contattando le persone che diffonderanno l’iniziativa sugli aliscafi. E’ un’importante iniziativa per non subire passivamente le decisioni che saranno prese dall’alto.
Maria Luisa
Dal 20 ottobre la Caremar anticiperà la corsa delle 10:55 da Napoli per Ischia alle 10:40 con scalo a Procida. Dopo anni che si attendeva una corsa a metà mattina finalmente eccola. Però sinceramente era meglio alle 11:00, perché alle 10:40 ci saranno poche persone. Da Ischia la partenza è anticipata alle 08:45.
Ill.mi Sindaci,
rivolgiamo alle SS.LL. questo appello per far sì che la Società di navigazione pubblica Caremar continui ad operare per il bene dei residenti, lavoratori, studenti e turisti.
La preoccupante situazione in cui versa la Tirrenia che ingloba anche le Compagnie Regionali, ci fa paventare un futuro nebuloso per i trasporti marittimi e per nulla confortante. Di fatto la scomparsa della società statale Caremar sarà sostituita da un trust di armatori privati che per loro peculiarità e per la logica del mercato imprenditoriale, imporranno tariffe ed orari a loro convenienti. Lo sta a dimostrare quanto già segnalato dall’ing. Giuseppe Rosato nella riunione del 6 ottobre 2008, presso l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania ove si è riunita la Commissione tecnica costituitasi in seno alla Consulta Regionale per la Mobilità, nonché da un’indagine effettuata dallo stesso ingegnere sulla qualità del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli e già riportato sul forum dei pendolari di Ischia (www.pendolari.netsons.org).
Non siamo ostili ai privati (perché in uno Stato libero e democratico è giusto che ci siano gli imprenditori privati), ma non potete non tenere conto che l’esistenza di una Compagnia pubblica, oltre alle maggiori garanzie di sicurezza, permette a tutti i lavoratori, agli studenti e ai residenti isolani tutti di raggiungere Napoli a costi contenuti. Raggiungere Napoli per noi isolani non può essere visto come un lusso; abbiamo bisogno di un servizio efficiente ed essenziale per il riconoscimento della mobilità territoriale che anche a noi isolani non può essere negato. Affidare il trasporto marittimo solo alle Compagnie private – come pare sia l’orientamento degli Amministratori regionali – significherebbe per tutti noi essere alla loro mercè, sia per i costi dei biglietti che per le corse, codificate ma “ballerine”, come lo dimostra ad es. la soppressione di alcuni traghetti della Medmar; il costo del biglietto residente sugli aliscafi dell’Alilauro e Snav sicuramente più alto, sui quali sull’abbonamento vi è l’applicazione di una integrazione per ogni corsa e, in passato, la domenica non veniva addirittura riconosciuta la residenza. Ed inoltre la Compagnia pubblica assicura comunque la mobilità, sempre, in ogni periodo dell’anno, anche a Natale e a Pasqua (di sicuro sapete che ci sono persone che in quei giorni lavorano a Napoli: medici, infermieri, carabinieri, poliziotti, …).
Questo ed altro va sicuramente contro i nostri interessi. Gli isolani non vogliono essere ulteriormente ISOLATI. Vogliamo che venga difeso il nostro diritto alla mobilità di cui si deve fare carico la stessa regione a cui apparteniamo.
. Siamo certi che anche a Voi, in quanto isolani e coscienti dell’importanza della continuità territoriale per il nostro futuro, stia fortemente a cuore il destino della Compagnia Caremar altrimenti come potreste in avvenire mettere in atto il coinvolgimento di una collettività ad essere fortemente partecipe in attività di interesse comune? Come potreste ottenere un buon livello di interlocuzione e confronto con i Vostri concittadini non riconoscendo ad essi uno dei diritti sacrosanti quale è la mobilità?
MALA TEMPORA CURRUNT, illustrissimi Sindaci, ed è vitale che facciate sentire, unitamente ai vostri colleghi delle isole di Procida e Capri, nelle opportune sedi istituzionali la Vostra autorevole voce per allontanare definitivamente lo spettro della soppressione della Caremar come società pubblica.
I residenti, i lavoratori e gli studenti pendolari d’Ischia
Ischia, 13.10.2008
N.B. Copia della lettera con le firme raccolte verrà inviata per conoscenza al Ministro per le Infrastrutture
Cari amici e compagni di viaggio,
dopo la trasmissione di ieri, 7 ottobre, molti di noi pendolari e non stiamo inviando una e mail di protesta alla trasmissione Ballarò al seguente indirizzo:
ballaro@rai.it (senza l’accento)
“E’ mortificante per chi si sacrifica ogni giorno e vive e conosce la quotidianità, ascoltare un servizio televisivo da una trasmissione che dà informazione ed accorgersi che la notizia è completamente sbagliata. La prima domanda: perchè?
Sarebbe giusto, ed è un parolone usare il termine “giusto”accertarsi di non danneggiare nessuno?
Nella trasmissione di ieri 7 ottobre sono state date informazioni incomplete e dannose sulla Tirrenia o meglio sulla CAREMAR. Nessuna preoccupazione è emersa verso coloro che vivono sulle isole.
Io ci vivo!
Basta con le informazioni manipolate: “GLI ISOLANI” rischiano anche grazie a Voi con le notizie false di rimanere isolati. Lo sapete?”
Invito tutti a fare il passaparola e a tempestare la redazione di proteste; mala tempora currunt!
Maria Luisa
Oggi, 3 ottobre 2008, sul traghetto Caremar in partenza da Napoli alle ore 14,30, la RAI ha intervistato alcuni passeggeri sul problema dei trasporti marittimi e della Caremar in particolare. Il tutto verrà mandato in onda martedì prossimo durante la trasmissione “Ballarò”.
Maria Luisa
LA QUALITÀ NEL TRASPORTO MARITTIMO NEL GOLFO DI NAPOLI
L´OdG dell´odierna riunione della Consulta Regionale per la Mobilità, trattando la qualità del servizio, ci consente di discutere tutti i problemi che attanagliano il trasporto via mare nel golfo di Napoli, problemi che le Associazioni degli utenti hanno da sempre evidenziato e da cui aspettano risposte affidabili e non solo proclami, da sempre buoni solo a riempire per qualche giorno le pagine dei media per poi lasciare tutto immutato, senza risolvere i problemi di coloro che vivono, giorno per giorno, il servizio reso dai concessionari del servizio nel golfo.
Parlare di qualità del servizio di trasporto significa parlare di sicurezza, continuità, puntualità, affidabilità, economicità ed efficienza dei collegamenti che consentono alle comunità delle isole del golfo di Napoli di raggiungere scuole, lavoro, luoghi di svago e quant´altro disponibile fuori della loro isola.
Questo era l´obiettivo della Legge 169 che nel lontano 1975 istitutiva la società Caremar e le altre compagnie di navigazione regionali confluite nel gruppo Tirrenia.
Caremar
Per circa vent´anni la Caremar è stata riferimento per il servizio di trasporto nel golfo di Napoli, fissando gli standard per tutti i fattori innanzi indicati: sicurezza, certezza, puntualità, affidabilità ed economicità, ad eccezione che per l´efficienza che non può certamente considerarsi raggiunta.
Questo obiettivo mancato ha avviato la crisi degli ultimi 10 anni, e non sappiamo dove ci porterà visto che alla fine del 2008 scadono le concessioni governative che assicurano i contributi dello Stato.
L´esperienza Caremar, durata un tempo sufficientemente lungo da far crescere una classe armatoriale capace di contenderne il servizio, ha anche evidenziato che è indispensabile il riferimento del servizio, onde evitare effetti corporativi ed involutivi capaci di far regredire l´intero settore con conseguente freno allo sviluppo delle comunità isolane, divenute sempre più dipendenti dal trasporto via mare.
La crisi Caremar, bloccando progetti e investimenti pubblici, ha determinato una carenza strutturale nella disponibilità di naviglio adeguato con conseguente scadimento dei fattori di qualità del servizio. Gli investimenti dell´armamento privato, pur sovvenzionato dalle leggi per lo sviluppo, non sembrano in grado di garantire analoga capacità innovativa, tant´è che i contratti di servizio assegnati ai privati stentano ad essere rispettati per la scarsa disponibilità di naviglio adeguato.
Alcune negative esperienze, anche recenti, evidenziano la necessità di mantenere un riferimento nel golfo per assicurare la qualità del servizio che una società del terzo millennio merita.
La domanda - quindi - è d´obbligo: Chi sarà il futuro riferimento del trasporto marittimo?
Cosa prevedono l´ACaM ed il competente Assessorato Regionale su tale questione?
Assoutenti Mare su tale importante questione attende risposte chiare, assicurando fin d´ora il proprio contributo a soluzioni che mirano a mantenere una qualità del servizio, come innanzi intesa, adeguata alle esigenze dell´Utenza.
Tariffe
L´economicità del servizio è un altro dei fattori che caratterizza la qualità dello stesso, e questo porta l´attenzione sulla questione tariffaria, evidenziata da tempo da Assoutenti Mare al competente Assessorato Regionale.
Innanzitutto occorre chiarezza sulla modalità di applicazione dell´adeguamento collegato al prezzo del petrolio, cioè della quota cpecificata dalla voce Bunker, e che l´armamento privato solo da qualche mese anche ha evidenziato sul biglietto.
In uno scritto dell´aprile scorso Assoutenti Mare evidenziò l´inspiegabile differenza di tale quota tra l´armamento pubblico e quello privato. Alle richieste di chiarimento inoltrate alla Regione ed all´ACaM (scambio di mail) sono state date risposte vaghe, assolutamente confuse e non esaustive.
Ad oggi confrontando le quote applicate dal vettore pubblico Caremar (dall´aprile ´08 a seguito di autorizzazione ministeriale) ritroviamo - p.e. sulla tratta Napoli-Procida - una quota bunker per i residenti di 80 €cent contro ben 140 €cent applicata dall´armamento privato (+75 %!!).
Ribadiamo che occorre la massima chiarezza per poter affermare di rendere un servizio di qualità! Attendiamo ancora chiarimenti su tale aspetto.
Nelle politiche tariffarie rientrano anche le problematiche connesse agli abbonamenti.
Ricordato che con la delibera n.281 del marzo 2006 fu ottenuta l´istituzione dell´abbonamento unico terra-mare, cioè valido per tutti i vettori marini e sui collegamenti a terra, evidenziamo purtroppo che tale conquista è inattuata in quanto a tutt´oggi, nonostante vari proclami - ultimo di quest´estate - non è mai divenuta una realtà per tutti coloro che effettivamente ne potrebbero trarne dei benefici.
Di ciò chiediamo conto all´ACaM per conoscere tempi certi di attuazione ed un confronto serio e costruttivo su molti aspetti gestionali che nel frattempo hanno degradato le prestazioni anche dell´attuale biglietto di abbonamento, specie quello rilasciato dai vettori privati. Si ricordano, quali esempi già segnalati alla Regione, ma rimasti privi di riscontro:
1) All´abbonato viene richiesto il pagamento di una parte della quota bunker, 40 €cent introdotta nel dicembre 2007, all´atto del rilascio del tagliando d´imbarco. Oltre all´abbonamento acquistato pagando anticipatamente l´intero mese, ad ogni corsa che viene effettuata occore pagare la quota bunker!!
2) Impossibilità per l´abbonato di ottenere il tagliando d´imbarco su prenotazione; questa è applicata solo ai biglietti a tariffa intera. In tal modo per abbonati e residenti c´è sempre il rischio di non imbarcare!!
Puntualità
Il fattore della puntualità, per un sistema di trasporto, è certamente tra quelli più importanti, visto che il servizio reso è direttamente connesso alla necessità di spostarsi per raggiungere una meta spesso lontana che richiede successivi spostamenti ed impieghi di vettori.
Nell´estate 2008 il servizio nel golfo di Napoli certamente non ha mostrato il meglio sotto questo aspetto. Sulla puntualità, o meglio sulla mancata puntualità del servizio, potremmo discutere per ore. Quanto accaduto nei collegamenti del golfo di Napoli ha portato ad imbarazzanti paragoni per il nostro sistema di trasporto. Le tabelle orarie delle varie società vettori sono risultate essere delle mere indicazioni, delle buone dichiarazioni d´intenti, ma nulla più!
Ad un´analisi attenta potremo osservare che la prima ragione del mancato rispetto degli orari è legata al naviglio utilizzato. Corse veloci che si dichiara impieghino 35/40 minuti per traversata, al di là dei ritardi sulle partenze e gli intoppi negli arrivi, in realtà ne impiegano 45/50, con una maggiorazione che supera il 20%; i ritardi dovuti a tale carenza si propagano sulle corse successive e così in taluni casi si possono accumulare scostamenti notevoli che, specie nelle corse notturne e quelle negli orari di punta hanno portato i viaggiatori all´esasperazione.
Vorremmo che l´Autorità portuale, che ha sbandierato per più di un anno la necessità di separare lo scalo traghetti da quello aliscafi adducendo la congestione dello scalo unico al Beverello, ci spiegasse come mai quest´estate, con un minor numero di corse rispetto all´anno scorso, la separazione degli scali non ha portato alcun beneficio sulla puntualità ed il rispetto degli orari!
Forse molti dei motivi a supporto dell´operazione “Porta di Massa” erano solo dei pretesti per attuarla ma in realtà nessun beneficio era previsto per l´Utenza!!
Emergenze
Affidabilità e sicurezza sono fattori importanti per affermare la qualità del servizio di trasporto. Assoutenti Mare ha sempre evidenziato la necessità di una pianificazione della gestione delle possibili emergenze che possono riguardare il servizio nel golfo, da affidare all´Autorità marittima con la collaborazione delle società vettore e delle stutture logistiche interessate dalle varie tipologie di emergenza possibili. Certamente non è ammissibile che un sistema di trasporto quale quello del golfo di Napoli possa andare in panne per cause prevedibili, seppure non eliminabili.
La gestione delle emergenze deve essere un obiettivo comune sia dell´Autorità cui spetta assicurare la mobilità ai cittadini, cioè la Regione Campania, e sia delle società concessionarie che svolgono il servizio per poter garantire standard adeguati alla realtà di un Paese quale l´Italia.
Le emergenze dovute ad avarie dei vettori devono prevedere riconfigurazioni del sistema di trasporto in grado di ridurre al minimo i disservizi per l´Utenza, così come le cause meteomarine devono prevedere, garantendo la dovuta sicurezza, collegamenti alternativi in grado di assicurare i servizi minimi essenziali in maniera omogenea, indipendentemente dal vettore.
Il concetto alla base della gestione dell´emergenza deve essere il servizio all´Utenza e non l´interesse della società vettore. L´emergenza è una condizione che coinvolge il sistema di trasporto, cioè tutti gli attori che operano nel golfo, e non solo coloro che ne risultano coinvolti.
Solo questo approccio potrà garantire una gestione delle emergenze che rappresenta un fattore di qualità per tutto il sistema di trasporto e non della singola società.
L´esperienza vissuta quest´estate dai viaggiatori che non hanno potuto rientrare dalle isole Eolie, dove la collaborazione dei parroci locali e l´impegno della società armatrice, pur dando soluzioni ai disagi dei passeggeri, non sono bastati a gestire adeguatamente un´emergenza evitando che l´intero sistema di trasporto marittimo fosse esposto a pesanti critiche sulla stampa nazionale, dimostra la validità dell´approccio proposto da Assoutenti Mare.
CONSULTA REGIONALE PER LA MOBILITA´ - (ai sensi legge R.C. 3/2002)
Riunione della commissione tecnica riunita per discutere del Trasporto Marittimo Locale
Note del delegato Assoutenti Mare, Giuseppe ROSATO
Il 26 settembre 2008, presso l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania si è riunita la Commissione tecnica costituitasi in seno alla Consulta Regionale per la Mobilità, come deciso nella riunione del 15 settembre 2008.Presenti alla riunione: ACAM, Autorità Poruale di Napoli, Capitanerie di Porto, OO.SS. (CGIL, UGL) Caremar (armamento pubblico), ACAP (consorzio armamento privato), Confesercenti, Assoutenti, Autmare, Atec, Cittadinanza attiva.
L’ing. D. Mazzamurro, Direttore Generale dell’ACAM, introduce i lavori chiarendo che la riunione ha un carattere tecnico avendo avuto mandato dalla Consulta di approfondire le tematiche del Trasporto Marittimo Locale (TML) e proporre soluzioni. In particolare in mandato ha escluso il Piano Orario del servizio che è oggetto di specifico percorso di condivisione già utilizzato in passato.
Invita gli intervenuti, a partire dalle Associazioni dell’Utenza, a porre sul tavolo le problematiche riscontrate nell’ambito del TML che si vogliono portare all’attenzione della Consulta, al fine di organizzare la pianificazione di uno specifico approfondimento da completarsi nel orso delle successive riunioni della stessa Commissione.
Intervengono, quindi, il prof. Lamonica per l’Autmare, il dott. Lombardi per l’Atec, l’ing. Rosato per l’Assoutenti, il dott. Carcaterra per Cittadinanza Attiva, il dott. Taliercio per la Confesercenti, il dott. Formicola per la Cgil, il dott. Mennella per l’Ugl.
I suddetti interventi pongono sul tappeto varie e diverse problematiche inerenti il TML, che possono essere sintetizzate nei seguenti punti.
A. Necessità di un riordino del sistema tariffario con emanazione di comportamenti omogenei e regolamenti coerenti che eliminino tutte le attuali incongruenze, talora alla base anche di disservizi di notevole impatto sull’espletamento del servizio;
B. Qualità del servizio sotto i molteplici aspetti della pulizia, puntualità, sicurezza, continuità, informazione, efficienza, accoglienza, professionalità, etc; con conseguente necessità di istituire un coordinamento per la gestione delle emergenze del TML, da non lasciare al singolo vettore fermo restante la singola responsabilità, nonché l’attivazione di un osservatorio per il monitoraggio del servizio
C. Individuazione di un riferimento concreto, e non virtuale, per il TML nel golfo alla luce della crisi della Tirrenia e, quindi, della Caremar. Sviluppi dell’iniziativa regionale per la costituzione della società regionale del TML.
In particolare nell’ambito del punto A) vengono evidenziate alcune delle numerose incongruenze oggi esistenti nella tariffazione (prenotazione solo per biglietti a tariffa ordinaria, pagamento del tiket d’imbarco per gli utenti con abbonamento, applicazione di maggiorazioni sotto la voce bunker differenziate e non commisurate all’andamento del prezzo del petrolio, mancata attuazione di un abbonamento unico per i diversi Vettori, etc) si conviene sulla necessità di dedicare una specifica riunione della Commissione a tale problematica.
IRelativamente al punto B), tematica che coinvolge oltre al servizio curato dai Vettori, anche i servizi portuali, si conviene che l’ACAM, le Capitanerie di Porto e l’Autorità Portuale, effettueranno dei sopralluoghi sui porti interessati evidenziando le carenze strutturali e le necessità impiantistiche necessarie al fine di realizzare una pianificazione delle esigenze da soddisfare. Tale pianificazione sarà oggetto di una specifica riunione della Commissione, per consentire anche alle Associazioni di portare il proprio contributo prima di passare alla fase attuativa dei provvedimenti individuati. Ulteriori riunioni saranno dedicate alla definizione dei fattori di qualità qualificanti il servizio, alla loro quantificazione e misurazione; ciò al fine di determinare una metodologia di valutazione della qualità analoga a quella cui si sta lavorando per caratterizzare il sistema di TpL su gomma, rotaia, etc.
In merito al punto C), l’ing. Mazzamurro riassume l’incontro avuto al Ministero lo scorso 19 settembre quando
La riunione viene sciolta alle ore 13:15 con l’impegno di riunirsi nuovamente in settimana prossima per approfondire la tematica della tariffazione.
Ing. Giuseppe Rosato - Procida
Assoutenti Mare
Cari amici e compagni di viaggio,
mi è venuto un dubbio atroce che voglio condividere con voi. Non è che forse tutti i disservizi della Caremar che ci penalizzano da tempo sono da ricondurre ad una strategia occulta per far sì che gli utenti si stanchino e utilizzino le compagnie private? In tal modo la Regione avrebbe la scusa plausibile che la società Caremar non serve più e quindi va soppressa perchè è una nostra scelta. Che ne pensate? Facciamo attenzione.
A proposito: è tornato Pacinotti.
Maria Luisa
Tutti noi sappiamo - ormai da giorni - che l’aliscafo non può trasportare più di 100 passeggeri per problemi tecnici per cui vi è la corsa alla prenotazione dei biglietti per le corse Ischia/Napoli e viceversa. Io sono una delle tante persone che ogni giorno prenota i biglietti di a/r da quando sono stata lasciata a terra per esaurimento dei biglietti. Quel giorno ho provato rabbia, non tanto per non essere riuscita ad imbarcarmi, ma per il danno economico e di immagine che la società Caremar subisce ogni giorno. Sono tante le persone - residenti, pendolari e turisti - che quotidianamente non possono usufruire del servizio della Compagnia e ciò non giova alla società che perde importanti introiti . Nè i nostri amministratori si preoccupano di intraprendere azioni a favore della Compagnia pubblica perchè, tanto, ci sono i privati. Venerdì ultimo scorso, alla Regione Campania, ha avuto luogo la Consulta sui trasporti e solo Nicola Lamonica era presente per Ischia; domani, 26 settembre, ci sarà un nuovo incontro della Consulta (pare che si parlerà di un aumento delle tariffe) alla quale - se gli impegni lavorativi me lo permetteranno - presenzierò per essere informata. In seguito, ci regoleremo. Però vorrei invitare i nostri amministratori a prendere a cuore il problema mobilità dei lavoratori, degli Ischitani che possono raggiungere la terraferma a costi contenuti grazie unicamente alla presenza della Caremar che fa da calmiere dei prezzi. Si ricordino che siamo tutti elettori.
Un invito anche alla Società di navigazione: siano risolti al più presto i problemi dei mezzi obsoleti e precari per darci la possibilità di usufruire di un servizio decente condotto da equipaggi efficienti e competenti quali sono i suoi dipendenti tutti, dai comandanti ai mozzi. Grazie
Maria Luisa
Martedi’ 23 settebre, corsa aliscafo da Napoli per Ischia delle ore 18.15, sono finiti i biglietti (la limitazione è a 100 passeggeri) restano a terra diverse persone. Usciamo dal porto, l’aliscafo non riesce a planare, ci riesce solo dopo vari tentativi. Ci mettiamo in incognito a contare i passeggeri, totale 116 meno i 100 previsti = 16 portoghesi.
Complimenti! si lasciano a terra persone disposte civilmente a pagare, e si fanno viaggiare “scrocconi” creando disagi a chi regolarmente paga il biglietto.
Admin
p.s.: anche quesro articolo sara’ inviato all’e-mail delMinistero dei trasporti come le altre proteste segnalate da chi realmente ci tiene ai trasporti nel nostro Golfo.
sperando che al ritorno il servizio di trasporto nel Nostro bellissimo Golfo abbia dei disservizi in meno.
admin
La Carta dei servizi è un documento che ogni Ufficio della Pubblica Amministrazione è tenuto a fornire ai propri utenti. Essa è lo strumento fondamentale con il quale si attua il principio di trasparenza, attraverso l’esplicita dichiarazione dei diritti e dei doveri sia del personale delle Amministrazioni pubbliche, sia degli utenti. Si ispira agli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana, che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, tutela della dignità della persona, e che vietano ogni forma di discriminazione impegnando tutti gli operatori e l’Amministrazione pubblica nel rispetto di tali principi.
Anche la società Caremar ha una sua Carta dei servizi che recita nella premessa:
“La Carta dei servizi è vincolante per la Caremar nei confronti dei Clienti e costituirà il punto di riferimento nei rapporti con gli stessi. Gli itinerari e le frequenze assicurate dalla Caremar sono idonee ad agevolare lo spostamento dei cittadini dalle isole e verso le isole e rispecchiano le esigenze di mobilità delle popolazioni isolane (…)”
Principi fondamentali:
La Caremar s’impegna ad erogare pubblico servizio di trasporto ispirandosi ai principi d’uguaglianza dei diritti dei Clienti evitando qualsiasi discriminazione. S’impegna altresì a garantire:
1. parità di trattamento tra le diverse categorie e fasce d’utenti
accessibilità ai servizi senza distinzione alcuna tra utenti e fasce d’utenti”
MI FERMO QUA. chi vuole prendere visione di tutta la Carta, posso fornire la fotocopia.
Oggi, 22 luglio 2008, è saltata una corsa fondamentale qual’è quella delle 6,50, per avaria (già dal giorno prima) del catamarano Achernar. Il responsabile del settore della società si è guardato bene dal predisporre la sostituzione del natante con l’Isola di San Pietro ormeggiato a Procida e in partenza alle 6,40. Un po’ di ritardo non avrebbe arrecato grandi problemi una volta tanto, mentre così molti lavoratori pendolari, residenti e turisti sono rimasti ad Ischia. Eppure quando si guasta l’aliscafo di Procida, il nostro - anche senza preavviso - fa scalo nell’isola per servire giustamente i pendolari procidani e senza alcuna protesta da parte nostra per il ritardo.
Si ravvisa una diversa disparità di trattamento di utenti che stride con quanto sancito dalla Carta dei Servizi e forse anche una consequenziale e palese interruzione di pubblico servizio, anche se nei Principi fondamentali si fa riferimento ad una soppressione di corse per causa di forza maggiore per la quale la Società declina ogni responsabilità. Ma come la mettiamo allora con il diverso trattamento?
Maria Luisa
ieri 30-06-2008 la corsa delle 18.15 e’ stata effettuata dall’aliscafo e non dal catamarano.
il suddetto aliscafo ha problemi se imbarca piu’ di 120 persone, quindi, i biglietti finiscono subito soprattutto se deve servire sia Procida che Ischia.
in questi casi si pensa che regni il buon senso!!! invece no.
Davanti agli occhi di tutti e, mentre gli abbonati protestavano per la mancanza di biglietti, salivano indisturbati senza biglietto, come ogni lunedi’, la famigliola del Comandante (o ufficiale) della nave da crociera della MSC e non contento dopo un po’ lo stesso comandante accompagna un’altra persona alla passerella di imbarco facendola salire non bigliettato come se fosse il proprietario dell’aliscafo. Questo è solo un esempio, perche’ sicuramente a bordo, tra procidani ed ischitani, c’erano molti altri portoghesi. Infatti l’aliscafo non riusciva a planare per i primi 20 minuti di prova e non certo per colpa di una decina di abbonati saliti grazie al “buon senso” del comandante Balestrieri.
Siamo sempre piu’ ridicoli, parliamo di Compagnia Regionale, ma secondo me bisogna “rifondare tutto” perche’ cambiando “Nome” sicuramente non cambieranno i disservizi.
per ora mi limito alla pubblicazione sul nostro Forum, in futuro, segnalero’ “queste cose” sia agli organi di stampa e sia alle autorita’ preposte (ammesso che agiscano).
buon caldo a tutti
admin
Da tempo l’Achernar in partenza da Ischia alle ore 6,50 trova gli ormeggi n.10 e n.11 occupati da natanti della SNAV e LN “Ponza jet”. Deve ormeggiare nella parte estrema del Beverello con perdita di tempo per le manovre che influisce sulla giornata lavorativa dei pendolari che non riescono anche per pochi minuti a servirsi degli autobus, tram, treni. Ma ciò che mi fa imbestialire è che gli aliscafi della SNAV e della LN “Ponza Jet” sono solo parcheggiati ai suddetti ormeggi e che soprattutto il mezzo veloce della Libera Navigazione si sposta dalla banchina solo per far ormeggiare il catamarano dell’Alilauro che proviene da Forio con grande vantaggio dei passeggeri.
Domanda (ingenua o idiota?): ma l’Autorità portuale di Napoli è al corrente dei mezzucci usati dalle compagnie private a danno di quella pubblica? Se no, la invito ad una maggiore sorveglianza; se sì, …..ad intenditori , poche parole.
Maria Luisa
Da ciò che si legge sul “Golfo” sembra che si stia cercando una soluzione “regionale” al futuro della Caremar. Speriamo che questi “paladini”, eventualmente con il nostro appoggio, riescano nell’intento di tenere alla larga gli armatori privati che già devastano abbondantemente il trasporto marittimo. Ognuno faccia la sua parte, il Pubblico garantisca i servizi essenziali a prezzi decenti, il Privato decida le proprie Linee aziendali senza danneggiare gli isolani che giornalmente devono recarsi in terraferma, non per Shopping (… non ci sarebbe nulla di male!) ma, semplicemente, per lavorare o studiare.
Admin
Ripristinata la corsa delle 15,10! Ci è sembrato un sogno. Speriamo che continui per tanto tempo. In bocca al lupo a noi tutti.
Cosa succederà il 31 dicembre 2008? Vi siete dimenticati che abbiamo un appuntamento vitale per quella data? Ma nessuno ne parla. Allora voglio ricordarvelo io. Con il 31 dicembre la società Caremar dovrebbe diventare regionale; sarà così? In che termini? Un suggerimento: prepariamoci fin da ora a salvaguardare la società pubblica, nonostante le pecche, i disservizi perchè il futuro sarà nero se la società scomparirà. Discutiamone.
Maria Luisa

Venerdi 30 Maggio 2008 il Traghetto Caremar Napoli-Ischia con scalo a Procida partenza inizialmente prevista ore 14.30 ha lasciato gli ormeggi soltanto alle 15.10 con ben 40 minuti di ritardo.