Prepariamoci a combattere

Ricevo dall’Ing. G. Rosato il resoconto della riunione alla Consulta regionale sul problema trasporti:
Resoconto Riunione Consulta Regionale per la Mobilità – Sezione Mare del 16 Sett 2009

La riunione della Consulta, come ha ricordato in apertura dei lavori la dr.ssa Donati – Direttore dell’ACAM, è stata convocata, su sollecitazione dell’Assoutenti, per un aggiornamento sullo stato dell’arte della complessa vicenda Caremar-Corema, d’importanza vitale per il settore del trasporto marittimo nel golfo di Napoli.
La relazione della dr.ssa Donati, molto puntuale e dettagliata, ha ripercorso le tappe del lavoro finora svolto presso il Ministero competente dalla Regione e che ha visto:
- Il Ministero, pur in presenza del DPCM che approva la cessione dell’intero Gruppo Tirrenia ai privati, il 2 luglio 2009 aveva anticipato una serie di proposte per procedere alla regionalizzazione delle società regionali della Tirrenia, tra cui Caremar, compatibilmente con gli impegni assunti in sede europea;
- Dopo circa un mese, solo il 7 agosto 2009, il Ministero trasmetteva alle Regioni interessate la documentazione esplicativa delle proposte avanzate a luglio e, nell’esaminare tale documentazione, le Regioni evidenziano diverse preoccupazioni chiedendo precisazioni al Ministero;
- L’incontro dell’8 settembre 2009 tra le Regioni interessate ed il Ministero, se da un lato chiarisce alcuni aspetti non definiti esplicitamente nella documentazione trasmessa dal Ministero, in particolare la compatibilità del processo di regionalizzazione e la possibilità di costituire una società mista (51% Regione e 49% Privati) con gli impegni europei, evidenza ulteriori punti che necessitano di approfondimento, non ultimo – per la Caremar – la definizione tra Regione Campania e Regione Lazio della società che serve sia le isole Pontine che quelle Partenopee. Il Ministero, non esaminando la questione, vorrebbe cedere la Carema ad entrambe le Regioni che poi dovrebbero dividersela! Tale soluzione non è ritenuta percorribile dalle Regioni ed il 17 settembre vi è un nuovo incontro a Roma.

La dr.ssa Donati dell’ACAM ha quindi esposto i punti tuttora aperti che devono essere definiti, evidenziando che nel frattempo il Governo non ha revocato il citato DPCM per la vendita in toto di Tirrenia. I punti da definire sono complessi e molteplici e richiedono tempo onde evitare rischi futuri, perciò la fretta che il Ministero pone alla definizione sommaria della vicenda potrebbe apparire sospetta.
I punti che tuttora restano da definire riguardano:
1) Il processo di regionalizzazione ipotizzato dal Ministero prevede una convenzione di 12 Anni durante i quali lo stesso Ministero continuerebbe ad avere un ruolo nella regolazione dei servizi; le Regioni, invece, intendono muoveersi nell’ambito della L.422 con la stipula di contratti di servizio e non compatibili con le convenzioni ipotizzate dal Ministero;
2) Risorse economiche: per il 2009, pur avendo la Regione dato la propria disponibilità a concorrere alle spese, il Ministero ha recuperato i fondi necessari e fino a dicembre prossimo per la Caremar; Invece, relativamente al futuro – ed in particolare ad un periodo di 12 Anni che il Ministero ha preso in esame – le riorse che verrebbero trasferite alla Regione per la Caremar, nel suo insieme, sono state decurtate di ben 7 milioni di €uro l’anno (da 35 a 28). Ciò crerà difficoltà nella gestione ed occorre valutarne la portata, certamente dipendente anche dalla divisione di Caremar tra Campania e Lazio;
3) Relativamente al personale il Ministero non ha esplicitato l’estensione degli ammortizzatori sociali anche alle società regionalizzate del Gruppo Tirrenia che, come tale, ha ottenuto tale provvedimento; tale esplicitazione è stata richiesta esplicitamente dalle Regioni;
4) Il processo di regionalizzazione ipotizzato dal Ministero prevede la cessione delle Società nello stato di fatto e di diritto in cui sono, quindi compresi eventuali futuri contenziosi. Le Regioni, invece, hanno chiesto la definizione del perimetro della cessione con l’accollo da parte del Ministero degli oneri che dovessero sorgere oltre tale perimetro, un po’ come avvenuto per Alitalia;
5) In merito ai contributi per l’ammodernamento del naviglio, richiesti dalle Regioni, il Ministero ha offerto un fondo irrisorio: solo 9,5 milioni di €uro complessivi!

In ogni caso il giudizio dell’ACAM sul lavoro svolto è giudicato positivo senza sottacere la necessitèà di un costante monitoraggio della situazione.

Gli interventi delle Rappresentanze Sindacali hanno dato atto alla Regione del lavoro fin qui svolto ed auspicano una conclusione della vicenda che salvaguardi i posti di lavoro dei marittimi che operano con la Caremar, seppure si debba ricorrere agli ammortizzatori sociali richiesti dalle Regioni.
Gli interventi delle Associazioni, Assoutenti e Autmare, pur prendendo atto del copioso lavoro svolto dalla Regione, hanno evidenziato la necessità di un’azione sinergica tra Consiglio Regionale ed Assessorato ai Trasporti che sembra stiano puntando a due differenti obiettivi: il primo ad una società interamente pubblica ed il secondo ad una società mista.
In particolare evidenziano la loro contrarietà ad una società mista Regione-Privati perché si creerebbe un enorme conflitto d’interessi laddove tra i privati ci siano anche quelli che operano nel golfo - visto che la società mista ipotizzata dalla Regione lascerebbe la gestione operativa al socio privato – sebbene la scelta venga effettuata con una gara pubblica.
L’invito, quindi, all’intera Consulta è di esprimersi affinchè la Regione si muova con un solo obiettivo, quello definito dal Consiglio Regionale.
La dr.ss Donati, nell’assicurare che la questione del conflitto d’interesse è stata portata all’attenzione del governo e del Parlamento, ribadisce la correttezza del comportamento della Regione nel rispetto dei vincoli imposti dall’Europa e dall’Autorità antitrust.

La dr.ssa Donati si allontana per improrogabili impegni e la riunione prosegue con l’ing. Ramaglia sull’analisi delle problematiche dei trasporti marittimi nel periodo estivo.

ASSOUTENTI evidenzia come nel periodo estivo, per il secondo anno consecutivo, la indisponibilità del pontile aliscafi nel porto di Procida abbia provocato ritardi, e disagi, all’utenza della tratta Ischia-Procida-Napoli e viceversa per i pesanti ritardi connessi allo scalo di Procida. Al riguardo ricorda un proprio recente intervento in merito alla mancata consegna del pontile, ormai ultimato, con prosecuzione dello stato di emergenza dello scalo. In merito ACAM riferisce che a breve dovrebbe avvenire la consegna della suddetta struttura e ripristino della situazione ordinaria.
Viene, inoltre, evidenziato lo scarso cordinamento tra le Autorità coinvolte con penalizzazioni per l’Utenza della medesima tratta a causa della soppressione dello scalo a Procida della nave Caremar delle ore 10:40 da Napoli. Si chiede, pertanto, un autorevole intervento della Regione.
ASSOUTENTI chiede poi l’avvio del tavolo per la definizione della Struttura di gestione delle Emergenze nel sistema di trasporto marittimo, come già deciso in una precedente riunione.
ACAM, nel confermare tale volontà, riferisce che è necessaria la presenza delle società armatrici, oggi assenti, essenziali per l’avvio del tavolo. L’ing. Rosato evidenzia come sia indispensabile anche la presenza dell’Autorità Marittima, atteso che le soluzioni del Piano di Gestione delle Emergenze da codificare devono avere il necessario avallo della predetta Autorità. Al riguardo evidenzia come le emergenze, che trovano la loro massiam espressione laddove si giunge alla soppressione del collegamento con la necessità di dare adeguata sistemazione agli utenti coinvolti, si configurano anche nella semplice soppressione di una corsa, con conseguenti necessità di coordinamento delle partenze successive.
Infine vengono evidenziati i disagi connessi al trasferimento dello scalo traghetti a Porta di Massa, tra cui anche le lunghe file alle biglietterie che hanno sdoppiato il personale tra le due biglietterie con coseguente lentezza nell’emissione dei biglietti. Sul punto l’ACAM si dichiara pronta a sensibilizzare i gestori delle bglietterie.
Alle ore 16:30 la riunione è sciolta.

Maria Luisa

1 Commento a “Prepariamoci a combattere”

  1. Nello scrive:

    Pronti……………..

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