Situazione società CAREMAR

Ricevo e volentieri pubblico la nota dell’Ing. Rosato:

Carissimi,
oggi i Sindaci delle Isole del Golfo hanno incontrato l’Assessore Cascetta sulla qustione del futuro dei trasporti marittimi.
Ho sentito sull’argomento l’Assessore di Procida, il Com.te Pasquale Sabia che ha partecipato all’incontro e mi ha aggiornato fornendo le seguenti notizie.
E’ stato sottoscritto, tra Ministero delle Infrastrutture (Matteoli) e la Regione Campania (Bassolino) un documento d’intesa che fissa i termini del passaggio della regionale Caremar, del gruppo Tirrenia, alla Regione Campania.
In sinstesi i punti del documento stabiliscono:
1- L’intera Caremar viene ceduta alla Regione Campania;
2- Successivamente la Regione Campania cederà alla Regione Lazio il ramo d’azienda laziale della Caremar;
3- La Regione Campania costituirà la soc. CO.RE.MA., 51% Regionale ed al 49% privata; ciò a differenza delle Regioni Toscana e Sardegna che faranno il contrario. Tale caratteristica della Campania è senz’altro un riconoscimento alle battaglie condotte in Consiglio Regionale da tutti coloro che hanno voluto, in maniera bipartizan, la società pubblica per il trasporto martittimo nel golfo.
4- Per l’individuazione del socio privato della CO.RE.MA. sarà bandita una gara internazionale e tale socio privato sarà il gestore della società. Gli amministratori isolani presenti si sono dichiarati contrari a tale ipotesi che, però, è stata difesa dall’Ass.re Cascetta che ha sostenuto essere un’imposizione della Commissione Europea a seguito alla procedura d’infrazione. E’ stato anche sollevata la incompatibilità degli operatori già presenti nel golfo a partecipare alla gara, atteso l’evidente conflitto d’interessi che ne deriverebbe. Sul punto l’Assessore Cascetta ha riferito che trattasi di questione giuridica al vaglio degli avvocati.
5- Lo Stato s’impegna a sovvenzionare per 12 anni il servizio, oltre a sbloccare i fondi europei FAS Regionali per l’adeguamento del naviglio. Al termine dei 12 anni la società deve essere completamente privatizzata.
La tempistica del processo attivato con il documento d’intenti sottoscritto prevede:
- Accordo di Programma tra Stato e Regione entro metà Novembre;
- Trasferimento Caremar alla Regione Campania entro fine anno;
- A seguire la cessione del ramo laziale alla Regione Lazio;
- Bando internazionale per la ricerca del socio privato della CO.RE.MA.;
- Stipula di un contratto ponte con Tirrenia per assicurare la gestione Caremar fino all’espletamento di tutte le procedure per l’avvio della CO.RE.MA., mantenendo corse e prezzi attuali;

Inoltre i Comuni isolani hanno chiesto ed ottenuto assicurazioni sui seguenti punti:
- Revisione degli orari del servizio allo scadere del piano triennale (Mar. 2010);
- Rappresentante delle Isole nel futuro C.d’A. della CO.RE.MA.;
- Applicazione degli ammortizzatori sociali disponibili per Tirrenia anche per il personale Caremar.

A commento di tale situazione devo constatare che, come previsto, perderemo il riferimento Caremar ma non i servizi, almeno nel breve periodo. La Gestione della CO.RE:MA da parte di un socio privato collegato, in maniera palese o meno, all’armamento che già opera nel golfo certamente non fa prevedere un futuro roseo, specie se si guarda al termine del periodo di sovvenzione. Ma 12 anni sono parecchi.
Resto dell’avviso che la Regione debba al più presto far partire l’Osservatorio sui servizi di trasporto cui devono poter partecipare anche le Associazioni degli utenti, al fine di avere un “giudizio terzo” sui servizi che verranno resi dalla CO.RE.MA.
Certamente un rappresentante dell Isole nel C.d’A. CO.RE.MA. è una buona partenza.
Dispiace però, osservare come un settore – quello del trasporto marittimo locale – certamente vitale per le comunità delle Isole debba essere appannaggio dei privati che, anche nel recente passato, hanno dimostrato di poter imporre proprie scelte minacciando la sospensione del servizio, specie in presenza di controlli blandi se non addirittura inesistenti.

Maria Luisa

7 Commenti a “Situazione società CAREMAR”

  1. Andrea scrive:

    http://www.andreadambra.eu/?p=490

  2. libia scrive:

    Ho aperto il link inviatoci da Andrea D’Ambra. Leggetelo, è sconcertante. Ma sconcertante è dir poco. Da dove è iniziato tutto ciò allora. Bhoooo. Credo che Andrea D’Ambra sicuramente andrà a fondo della cosa. Aspettiamo gli sviluppi. Ma a questo punto che cosa può succedere?

  3. marilena di leva scrive:

    leggo solo ora, e mi dispiace…
    ci aspettano anni bui, la caremar con la controllante tirrenia saranno di qui a poco le prede di turno della famelica voracità del potere che a poco a poco sta facendo passare da mano pubblica a qulla privata succulenti bocconi del nostro patrimonio nazionale. non si sono ancora senti gli echi di alitalia, di atitech che, in vista della prossima tornata, si cucina un altro spezzatino. la manovra messa in atto è di facilissima lettura…il governo si pappa tirrenia e le regioni le porzioni più pccole rappresentate dalle regionali…e tutto in nome della pax sociale.
    ho sentito tante volte obiettare che tanto queso patrimonio pubblico era in ogni caso gestito, e male, da gente interessata alla clientela ed alla costituzione di piccole posizioni di privilegio…e quindi tanto vale che venga il privato capace almeno di recuperare in termini di efficienza…
    quello che però non riusciremo più ad impedire è che il recupero in termini di “efficienza” venga fatto a spese del nostro diritto alla mobilità, che sempre più compresso potrà trovare come accade per molte attività della nostra banale esistenza, solo la via del privilegio e del favore…
    marilena

  4. Acapulco85 scrive:

    Io invece sono fiducioso. Perchè finalmente si potrà avere un ottimo servizio. Perchè qui si parla di privatizzazione con partecipazione della Regione. Oltrettutto si tratta di un privato esterno a quelli già presenti nel Golfo.
    Io credo che questa è la soluzione migliore. Basti pensare alle corse notturne sovvenzionate dalla regione ed effettuate da Medmar. Sarà così anche per la nuova compagnia.

  5. Maria Luisa scrive:

    Non mi faccia ridere, sig. Acapulco85. Sappiamo tutti come andrà a finire.
    Maria Luisa

  6. Acapulco85 scrive:

    COme andrà a finire?
    L’entrata di una nuova compagnia può portare maggiore concorrenza. E ciò non può che essere un qualcosa di positivo. Visto anche l’ammodermamento della flotta previsto.

  7. marilena di leva scrive:

    mi piace raccogliere l’ottimismo del sig. acapulco 85. stasera sono così…
    qualche perplessità mi viene però dalla certezza che il privato possa essere diverso dagli operatori presenti nel golfo, e dalla capacità (e volontà, spesso si tratta di amici di merenda) che avrà il socio pubblico, leggi regione campania, di far rispettare le convenzioni che regoleranno il servizio…
    lo scetticismo purtroppo riaffiora…
    potrebbe essere diverso se il socio privato non fosse il soggetto cui poi verrà affidato il servizio, ma piuttosto i cittadini delle isole attraverso le proprie istituzioni locali, gli imprenditori, le associazioni che abbiano le condizioni ed i mezzi per partecipare…
    in questo caso ci sarebbe un reale bilanciamento dei poteri e degli interessi, penso solo agli operatori economici delle isole che mal digeriscono giustamente oggi che il 40% della spesa del soggiorno medio vada al settore del trasporto…non ci dimentichiamo che la politica del prezzo del biglietto è stata sempre imposta dal privato che utilizzato tutti i metodi leciti ed illeciti, compresa una serrata…
    tale bilanciamento non si raggiungerà se però i cittadini delle isole scelgono come assessori ai trasporti soggetti direttamente o indirettamente partecipanti al capitale sociale delle compagnie di trasporto private…questo mi pare il minimo…
    marilena di leva

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